L'Avellino si concede un bel regalo di Natale. Che bravo Rastelli!
Non è più un sogno, l'Avellino giocherà allo Juventus Stadium il 9 gennaio. Il nuovo anno si aprirà dunque nel migliore dei modi per i biancoverdi che ieri pomeriggio hanno mostrato in campo tutta la voglia di voler raggiungere un obiettivo davvero affascinante. Merito anche di mister Rastelli che non ha voluto stravolgere l'assetto della squadra, riconfermando almeno 7/11 dei titolari visti usualmente in campionato. Un 3-5-2 oramai collaudato che ha proposto le novità rappresentate da Pape, Soncin e dal rientrante Togni, bisognoso di mettere benzina nelle gambe e ritrovare il ritmo partita. Il Frosinone, invece, non ha tradito le attese per quanto riguarda l'undici iniziale, complici anche i numerosi indisponibili per la trasferta del Partenio. Scelte obbligate per mister Stellone che nei primi dieci minuti di gara ha messo in difficoltà i lupi; un gol forse lo avrebbe meritato la compagine ciociara che si è spenta lentamente grazie a un cambio di modulo tanto repentino quanto geniale da parte di Rastelli. La squadra soffre e allora il trainer campano passa a un inedito 4-3-1-2, con Bittante che diventa terzino sinistro e Pape trequartista, in cui giocherà bene. La mossa è vincente, gli ospiti vanno in difficoltà, perchè la partita l'hanno preparata in maniera diversa ed ecco che D'Angelo spiana la strada verso gli ottavi di finale. Da quel momento sarà un monologo biancoverde, con l'Avellino che mostra in campo la differenza di categoria. Massimo Rastelli nel secondo tempo inserisce i senatori Millesi, Arini e Castaldo; proprio quest'ultimo mette il sigillo sulla qualificazione con un gol facile facile, ma Seculin evidentemente non ci trova gusto e decide di complicare le cose: tenta un dribbling improbabile su Curiale che però gli soffia il pallone e propizia il gol di Ciofani. Un gol che gela il Partenio e tiene tutti col fiato sospeso, ma alla fine sarà la vittoria di tutti e il regalo di Natale più bello che i ragazzi biancoverdi potessero fare ai tifosi e a loro stessi.


