Buon punto a La Spezia, altro piccolo passo in avanti verso la salvezza. Juve-Avellino, un'ingiustizia l'anticipo della gara
E' stata una giornata molto movimentata per l'Avellino. Nel pomeriggio, la notizia dell'anticipo di circa venti giorni della gara di Coppa Italia contro la Juventus ha mandato su tutte le furie società e tifosi a tal punto da dimenticare quasi che, dopo qualche ora, i lupi sarebbero scesi in campo in quel di La Spezia per il posticipo della diciassettesima giornata. Due eventi importanti, che meritano entrambi un'analisi approfondita.
Partiamo dalla gara del "Picco". I ragazzi di Rastelli tornano a casa con un punto dalla trasferta ligure. Un risultato tutto sommato positivo, se si considerano le poche alternative a disposizione dell'allenatore campano, costretto praticamente a schierare sempre gli stessi giocatori, e se si tiene conto anche del fatto che nelle zone alte della classifica si sono fermate quasi tutte. Si è avuta, comunque, l'impressione di poter fare il colpo grosso. Lo Spezia non ha quasi mai messo in difficoltà i lupi che, però, avrebbero dovuto essere più cinici. Alla fine si è rischiato anche di perderla ma non sarebbe stato giusto. Questo pareggio, il secondo consecutivo a reti bianche, consente ai biancoverdi di muovere un altro piccolo passo in avanti verso il traguardo della salvezza e, nello stesso tempo, di conservare una posizione di classifica di rilievo. E' evidente che la squadra non sia brillantissima dal punto di vista fisico ma era lecito attendersi un piccolo calo dopo una prima parte di campionato giocata sempre su livelli altissimi. Gli infortuni di diversi giocatori non hanno, per fortuna, minato le certezze della squadra e dell'allenatore al quale va il merito, come sempre, di aver fatto di necessitù virtù e di riuscire a tirare fuori sempre il massimo da ogni giocatore. Ora bisognerà stringere i denti per questo rush finale e provare a conquistare più punti possibili nelle ultime gare del girone di andata, con un calendario sicuramente più leggero rispetto a qualche giornata fa. Saranno partite importanti che potranno dire molto sul futuro dell'Avellino in questo campionato e sulle ambizioni dei lupi. Solo il 29 dicembre, però, dopo la partita contro il Padova, si potranno tirare le somme e fare un bilancio della prima parte di stagione, bilancio che, al di là dell'esito di queste partite e a meno di un clamoroso crollo nei prossimi turni, sarà comunque positivo.
Passiamo, ora, al capitolo Coppa Italia. Ha sorpreso davvero tutti la decisione della Lega di anticipare la gara tra i lupi e la Juve addirittura al 18 dicembre. Sarebbe doveroso fornire almeno una spiegazione a tutto ciò. Non si capisce perché tutte le altre gare siano state spalmate tra l'8 e il 15 gennaio e quella dei lupi programmata a brevissimo tempo. A gennaio, non ci saranno impegni con le Coppe Europee per la Juventus che, dunque, non sembra avere particolari esigenze di "calendario". L'Avellino, invece, con l'anticipo della partita al 18 dicembre, sarebbe costretta ad aggiungere un ulteriore impegno infrasettimanale alle fatiche di un campionato che si protrarrà, senza soste, fino al 29 dicembre. A gennaio, invece, la Serie B si fermerà per tre settimane e, dunque, l'Avellino avrebbe la possibilità di organizzare meglio una sfida già proibitiva sulla carta.
Una decisione che scontenta anche i tifosi che stavano già organizzando l'esodo per il mese di gennaio, convinti che la data orientativa del 9 sarebbe potuta scivolare di pochissimi giorni. L'anticipo del match al 18 dicembre potrebbe condizionare la presenza di molti supporters irpini allo "Juventus Stadium". Un viaggio comunque lungo come quello per Torino richiede un'adeguata e preventiva organizzazione che non si puà ridurre ad una sola settimana.
Inoltre, proprio in giornata era arrivata l'ufficialità dell'amichevole prevista per il 17 dicembre al "Partenio-Lombardi" tra la B Italia e la Nazionale Under 21. Una gara dove potrebbero essere convocati i vari Bittante, Izzo e Zappacosta. Si capisce bene che, in caso di chiamata, i tre saranno impossibilitati a seguire l'Avellino allo "Stadium". Con tutto il rispetto che meritano i colori azzurri, sarebbe comunque un peccato che queste tre giovani promesse debbano rinunciare al sogno di affrontare la Juventus per un'amichevole. In tal caso, inoltre, Rastelli si troverebbe privato di tre pedine fondamentali del suo scacchiere in un periodo dove la coperta è già di per sé corta e dove l'infermeria fa fatica a svuotarsi.
La società biancoverde e in primis il patron Taccone, dunque, sono chiamati a farsi sentire per evitare il verificarsi di quella che sarebbe a tutti gli effetti un'ingiustizia a danno della proprietà, dei calciatori e dei tifosi biancoverdi. Non sappiamo se basterà ma abbiamo provato a spiegare i tanti motivi per cui l'anticipo di questa gara non sia adeguato e consono alle esigenze dell'Avellino. Speriamo che la società riesca a far valere le proprie ragioni in merito così da far tornare la Lega sui propri passi e optare per una data che soddisfi tutti.


