Un altro piccolo sforzo, poi il riposo. Bravo Avellino!
Il Natale non ha portato con sè ciò che si temeva. Niente abbuffate per i giocatori avellinesi, che di punti sembrano non saziarsi mai. Fame di vittorie e grinta da vendere, anche quando la giornata sembra storta. Quando, magari, il Di Michele di turno ti gela il sangue nonostante la pioggia torrenziale abbattutasi su Reggio Calabria. Rimboccarsi le maniche e ricominciare. Frutto di una grande umiltà. Poco importa se l'avversario ti pressa per 46 minuti. C'è tutto il secondo tempo. Rastelli avrà avuto modo di scuotere i suoi, ancora un po' troppo immersi in un clima da panettone e "Jingle Bells". Quando Candussio fischia l'inizio della ripresa è tutto un altro Avellino. Quello visto nell'arco della stagione, per intendersi. L'ombra di Cannavaro aleggia sulla testa di Izzo. Zappacosta innesta il turbo degno del migliore "Fast and Furious" e Angiulli scende sul terreno di gioco voglioso anche di mangiare il prato. Tante componenti che alla fine risulteranno vincenti.
Arriva il pareggio, proprio grazie al numero 3 degli irpini. Il tiro intercettato da Strasser con la mano destra spiana la strada al pareggio dei "bianchi" di Rastelli. Galabinov è glaciale e da quel momento la voglia di trionfo si duplica. Peccato che la vena realizzativa di Castaldo ogni tanto vada a farsi qualche giorno di ferie, ma poco importa. Super Gigi è sempre prezioso, anche quando gioca male, anzi, meno bene del solito. Manca un solo ostacolo e poi riposo. Domenica al Partenio arriva il Padova di Tommaso Rocchi. I lupi sono stanchi, l'aria natalizia e le conseguenti vacanze sono ormai a un passo. Non bisogna mollare. Un altro piccolo sforzo. Poi, magari, ci penserà la società a rendere l'opera ancora più completa.


