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tmw / avellino / Copertina
Primo tempo non da grande squadra, il secondo sì. Giusto il pareggio al "Granillo"
venerdì 27 dicembre 2013, 08:00Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Primo tempo non da grande squadra, il secondo sì. Giusto il pareggio al "Granillo"

L'Avellino torna da Reggio Calabria con un punto importante che consente ai lupi di mantenere la terza posizione in classifica, anche se in compagnia del Pescara. La squadra di Rastelli regala letteralmente un tempo a quella di Atzori ma, nella ripresa, reagisce bene e, nel finale, ha anche da recriminare per qualche occasione sciupata. Tutto sommato, però, il pareggio è il risultato più giusto e che maggiormente rispecchia quello che le squadre hanno messo in campo nell'arco dei novanta minuti.

Rastelli ha confermato lo stesso undici che domenica scorsa ha battuto il Modena. L'inizio partita è stato da incubo. Dopo un minuto, subito calabresi in vantaggio con Di Michele, bravo ad eludere la marcatura fin troppo molle di Pisacane e compagni e a trovare un preciso anche se non irresistibile mancino che si è infilato alle spalle di Seculin. Nonostante le grandi difficoltà che la Reggina sta incontrando in questo periodo, ad Atzori va il merito di aver preparato bene la gara. Il 3-5-2 degli amaranto, modulo speculare a quello irpino, nel primo tempo ha imbrigliato la manovra della compagine biancoverde. Poche le azioni degne di nota da segnalare se non qualche spunto interessante sulle fasce e non solo su quella destra, presidiata dal solito Zappacosta, ma anche sulla corsia opposta, dove si è visto finalmente un Bittante molto più intraprendente anche in fase offensiva. A centrocampo, il trio D'Angelo-Arini-Schiavon ha faticato parecchio nel primo tempo costringendo Rastelli a correre ai ripari all'intervallo. Il tecnico campano ha tolto il guerriero di Ascea, non al top e condizionato anche da un'ammonizione, inserendo, a sorpresa ma non troppo, Angiulli. Chi lo conosce bene, sa perfettamente che Rastelli è abilissimo nel dare la giusta considerazione a tutti gli elementi del gruppo. I suoi calciatori, anche quelli che potrebbero essere considerati inamovibili, sono consapevoli che il posto va sempre conquistato. Lo stesso discorso vale per chi, come Angiulli, fino ad oggi era stato impiegato col contagocce. Pochi, probabilmente, si aspettavano il suo ingresso in campo ma la mossa si è rivelata azzeccata. Il centrocampista, durante questi mesi, ha continuato a lavorare con umiltà, ha atteso il proprio momento e ha ripagato il suo allenatore con 45' più che positivi. La sua dinamicità ha dato la scossa alla squadra e alla gara dell'Avellino. Da una sua conclusione è nato il fallo di mano a seguito del quale l'arbitro ha decretato il penalty per i biancoverdi, poi trasformato da Galabinov.
Gli irpini hanno messo alle corde la Reggina nell'ultima parte del match ma lo sforzo profuso non è bastato per trovare i tre punti. La squadra ci ha provato fino alla fine anche se non sempre con lucidità. E' naturale accusare un calo quando in campo vanno sempre gli stessi undici e quando si giocano diverse partite in così pochi giorni. In tal senso hanno inciso anche le condizioni atmosferiche, l'acquazzone caduto sul "Granillo" nella ripresa ha finito per rendere ancora più pesante il terreno di gioco. Il risultato finale accontenta sicuramente di più i lupi. La classifica degli irpini resta, infatti, da sogno viste le ambizioni iniziali.
Domenica si chiuderà il girone di andata. I lupi affronteranno al "Partenio-Lombardi" il Padova, un'altra compagine che si trova in una situazione di classifica difficile nonostante un organico di ottima caratura. I tifosi irpini si aspettano dai propri beniamini un ultimo sforzo ed è quello che chiederà anche Rastelli ai suoi per chiudere nel migliore dei modi un 2013 davvero fantastico per l'Avellino.

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