Perinetti: "Benedetti si opera, andremo su un difensore. Pezzella e Marconi non si muovono. Starita? Le letterine si fanno a Babbo Natale" Sul rinnovo di Ricciardi e il mercato...
Giorgio Perinetti, direttore dell'area tecnica dell'Avellino, ha parlato a Contatto Sport, format di Prima Tivvù, dove si è espresso su diversi temi, tra cui il calciomercato, alcuni singoli e tanto altro.
Queste le sue parole, iniziando dalla scomparsa di Gigi Riva: "Ho avuto modo di conoscere Riva, l'ho visto giocare, ha fatto tantissimi gol, Gianni Brera lo definì Rombo di Tuono, una forza della natura. Si è legato ai colori del Cagliari, è rimasto sempre coerente, non ha mai tradito la sua Sardegna. Lui era un uomo, simbolo di una bandiera, è stato una persona eccezionale e un uomo straordinario".
Sulla gara di Foggia: "Le gare sono tutte difficili. L'Avellino ha questa costante di trasformare le gare in trasferta in gare positive. Era una gara complicata, giocatori nuovi, dichiarazioni di fuoco dell'allenatore Coletti, che voleva 20 animali, per fortuna sono rimasti nello zoo. Approccio complicato, bel gol di Millico, è un bel talento, ma la squadra non si è scomposta e ha reagito e ha segnato questi 3 gol che potevano essere di più. Felice per Cionek, che ha risposto anche a qualche critica, per il fallo con la Juve Stabia, Gori che è tornato con rabbia dall'infortunio e Ricciardi che è un giovane che sta crescendo tantissimo. Venivamo da una gara sfortunata con la Juve Stabia, la squadra sta acquisendo mentalità. Speriamo che la salute ci sorregga, perchè il girone di andata abbiamo pagato tantissimi infortuni e speriamo non si ripetano".
Sulla cessione di Mazzocco: "Non giocava da tempo, aveva due tre squadre che lo volevano e ha scelto Latina, gli auguro che possa giocare con continuità".
Su Benedetti: "Oggi c'è stata una notizia non buonissima, che dovrà operarsi, quindi perdiamo un difensore su cui puntiamo molto e vedremo se da qui al primo febbraio riusciremo a compensare questa perdita".
Sugli obiettivi: "Sono venuto ad Avellino dopo la scorsa stagione deludente e dove si voleva rilanciare il progetto. L'anno scorso l'Avellino è arrivato 14°, c'era un allenatore già tesserato, con due anni di contratto, necessità di cambiare la rosa, abbiamo fatto 15 nuovi innesti. Il budget dell'anno scorso era importante, quest'anno lo è di più, ma non di molto dell'anno scorso. C'è stata una ripartenza completa. Abbiamo dovuto cambiare allenatore, Pazienza è subentrato bene. Ma doveva amalgamare il gruppo. Poi ci sono messi gli infortuni, pensate a Messina abbiamo perso Cionek, Rigione, Patierno quasi per tre mesi l'uno. E' chiaro che questo qualche ripercussione la porta. Con il lavoro, ora la squadra ha identità, la squadra sa cosa vuol dire Avellino. Squadra che ha qualità, è un gruppo unito, ci sono sempre difficoltà. Dobbiamo migliorare in casa, avere meno frenesia al Partenio. Dobbiamo cercare di essere più lucidi, il campionato è lungo, siamo lì, ora dobbiamo continuare così".
Su De Cristofaro: "E' un giocatore che Pazienza conosce molto bene, c'è stata opportunità di prenderlo. Pazienza sa come gestirlo, sa cosa può dare. E' un centrocampo con 7 giocatori, 8 con Casarini, molto duttile. Abbiamo giocatori che si completano e De Cristofaro ha completato bene questo centrocampo".
Su Marconi: "E' un'arma nostra importante, è un giocatore di esperienza. Non è scontento, avulso, partecipa molto dalla panchina, dà consigli ai compagni. Certo gioca poco, ma bisogna dare fiducia in Pazienza, fa lui le scelte. E' utilissimo, è forte di testa, è un'arma importante. Poi il mister ha fatto altre scelte in queste partite. E' un gruppo importante, hanno capito Avellino. I tifosi lo so che vorrebbero che si vincesse di più in casa, la squadra però sta dando il massimo e dobbiamo solo migliorare e cercare di portare via presto i 3 punti dal Partenio".
Su Starita: "Non voglio parlare ancora, ma quello che è successo è una cosa disdicevole, grave. Non è come quello che ha raccontato il suo agente. Le letterine si fanno a Babbo Natale, il regolamento lo conosco bene, ho anche più esperienza di lui, perchè sono più anziano, ci mancherebbe. L'avvocato è un grande professionista, ma abbiamo fatto un errore di valutazione, dando fiducia a un professionista che non l'ha ricambiata. Ho una impressione, il Benevento lo ha preso più per levarlo a noi che per prenderlo davvero perchè gli servisse. Mia impressione, poi per carità".
Gori e Patierno: "Si deve ragionare in ottica di reparto, il che vuol dire avere 4-5 giocatori al top, perchè con i 5 cambi si può permettere di cambiare le partite. Abbiamo anche Russo, che sta aumentando il suo minutaggio, tra poco potrà fare 15-20 minuti. Ed è un giocatore di livello. Avere 5 attaccanti come Gori, Marconi, Patierno, Sgarbi e Russo, è tanta roba. Russo può essere un'arma importante".
Su Palmiero: "Non è facile prendere giocatori più forti. Palmiero sta migliorando il suo livello anche con Armellino a supporto. Teoricamente tutto è migliorabile. Abbiamo Pezzella, un 2000, che ci sta chiedendo tutta la C, ma che non diamo via".
Su Ghidotti: "Trovatemi un portiere che non faccia qualche errore, ditemi voi. Forse pure riesumando il mito Tacconi, troveremo errori da parte sua ad Avellino. Ghidotti è un portiere affidabile, ce l'ha affidato Dei, il mister è contento, Pagotto pure. Sabato ho visto la Serie B, ho visto a gara su chi si buttava la palla in porta. Per dire, teniamoci stretti quelli che abbiamo. Ghidotti ha una dote importante per una piazza come Avellino. Parla poco e soprattutto si fa scivolare tutto addosso, quindi in una piazza come questa, è fondamentale".
Sui portieri: "C'erano tre nomi, primo Ghidotti che era una richiesta di Dei, poi De Lucia e poi Loria. Era anche difficile trovare un portiere che riproponesse Avellino dopo il 14° posto".
Sul mercato: "Il mercato di gennaio è anomalo, perchè si fa mentre si gioca. Quello estivo i giocatori sono in vacanza, è meno complicato trattare, perchè non si ripercuote poi sul campo. E' molto difficile, ti dà poche possibilità e quelle che si aprono sono a prezzi alti. Per ora abbiamo fatto quello che dovevamo fare, Liotti ha sempre giocato in B, può fare tre ruoli. Deve ritrovare condizione, De Cristofaro ne abbiamo parlato prima, decantando le doti di questo ragazzo e abbiamo preso Llano, che ha proposto il mister. Lo abbiamo controllato, ci è piaciuto e quando abbiamo visto che il Foggia faceva troppe storia per Garattoni abbiamo cambiato strategia. Ora c'è Ricciardi in forma, ma speriamo di vederlo presto. Poi avevamo fatto il colpo Starita, ma già ne ho parlato, è andata così. Se proveremo a trovare un giocatore con queste caratteristiche qui, proveremo a fare qualcosa. Stiamo seguendo 4 elementi. E come detto, stagione finita per Benedetti, quindi ci servirebbe un braccetto sinistro di esperienza, un giocatore pronto ".
Su Tito e il record: "Traguardo prestigioso, che gli fa onore e si è premiato con una grande prestazione a Foggia".
Sul Sorrento: "Squadra in grande salute, gioca molto bene, gioca un bel calcio. Spero che anche con noi giochi in questo modo. Nel senso che se la giochi a viso aperto, perchè sarà una bella partita".
Su Chiricò: "Non abbiamo mai parlato. In un 3-5-2 non credo si sposerebbe bene. Utilizzassimo un tridente potrei anche capire, mi sembra un giocatore escluso"
Tonin: "Non dirò mai sì o no. Ammettere spesso una trattativa, porta a far danni".
Sul rinnovo di Ricciardi: "Ha un contratto che al compimento di determinate presenze si rinnova in automatico e gli manca poco. Ma certamente poi ci ritroveremo per allungargli il contratto ulteriormente"
Su Sgarbi: "Se riusciamo a fare quello che speriamo, avremo molte chance per poterlo tenere. Poi dovesse arrivare la Serie A, sarà un altro discorso".
Sul Benevento: "Per antonomasia era la favorita per il girone, perchè con una rosa costruita per andare in Serie A, si è ritrovata in Serie C, con giocatori di assoluta categoria".


