Pazienza: "La loro espulsione, paradossalmente, ci ha fatto abbassare la guardia. In casa non riusciamo a raccogliere quello che vorremmo, e ci pesa come un macigno"
Michele Pazienza, allenatore dell'Avellino, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta interna con il Sorrento.
Queste le sue parole: "Mi soffermo sull'analisi della gara, senza addossare responsabilità, magari ci penserete voi o altri. Abbiamo cominciato molto bene, con il piglio giusto, con la giusta intensità e attenzione. Anche prima dell'espulsione di Blondet la squadra aveva fatto bene. Paradossalmente quell'episodio ci ha fatto abbassare la guardia, pensare che potessimo correre meno degli avversari e magari è stato un errore, involontario, ma c'è stato. Invece avremmo dovuto spingere ancora di più. Le occasioni ci sono state, Patierno, Sgarbi, Tito. Nel primo tempo giusto atteggiamento. Nel secondo tempo, nella circostanza del gol abbiamo commesso troppi errori, abbiamo lavorato malissimo, il che non ci ha dato la possibilità di poter lottare fino al 95', di lottare per vincere. Il gol si poteva evitare, anche con i cambi che ho fatto, dove ho inserito calciatori con caratteristiche diverse".
Sensazioni: "C'è rabbia, rammarico, così come capisco il sentimento dei tifosi, ma va accontonata e guardare avanti. In casa facciamo fatica, bisogna migliorare, il come, evidentemente, attraverso la mentalità, trasmettere maggiore serenità, più determinazione, perchè fuori casa ci viene bene. Lavoreremo per ottenere risultati diversi, soprattutto in casa".
Sul mercato: "Ad oggi in campo c'era un solo giocatore arrivato a gennaio. Ci siamo mossi sul mercato per aggiungere giocatori che potessero darci qualcosa in più. Sono giocatori non più forti di chi abbiamo, ma giocatori che ci diano la possibilità di alzare quella che è l'attenzione e la competitività tra di loro, tra le coppie, in modo da farli spingere al massimo. Non lo dico per giustificare qualcosa, ma perchè nel calcio va così"
Sui cambi: "E' chiaro che quando i cambi non danno l'effetto sperato, qualcosa l'allenatore ha sbagliato, così come quando i cambi ti fanno vincere, l'allenatore è stato bravo. Palmiero? Doveva rifiatare, così come qualcun altro, ho ritenuto oportuno farlo riposare, avere gente più fisica come Armellino. Varela ha fatto bene, poi ho dovuto toglierlo perchè non ne aveva più".
Sulla situazione mentale: "Io e Perinetti non ci siamo parlati, lo faremo a mente lucida e con serenità. Non ho parlato di mancata mentalità, la cosa a cui si è riferita al direttore, io credo che sia riferito al gol preso e ai gol che potevamo segnare. Io quando parlo di mentalità, parlo di un dato oggettivo, che in casa non riusciamo a raccogliere quello che vorremmo e questo ci pesa come un macigno. Bisogna lavorare".
Le due punte: "Sgarbi è molto bravo a lavorare negli spazi. Nel momento in cui ci ritroviamo a lavorare contro una squadra col baricentro basso, è chiaro che uno come Sgarbi fa più fatica, L'obiettivo era creare superiorità sugli estern i e mettere palle dentro dove c'erano le due punte. Ci siamo riusciti poco, siamo arrivati anche abbastanza stanchi, sia dal punto vista fisico che mentale, ma le scelte da fare erano queste".
.


