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Taccone tira le somme: "Promozione diretta alla nostra portata. Per il mercato non avremo bisogno di andare a Milano..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com
martedì 31 dicembre 2013, 10:32Copertina
di Angelo De Rogatis
per Tuttoavellino.it

Taccone tira le somme: "Promozione diretta alla nostra portata. Per il mercato non avremo bisogno di andare a Milano..."

"Per il difensore e l'attaccante restano solo da siglare i contratti. De Luca non è nelle nostre possibilità, Ardemagni invece non rientra nei nostri parametri".

“I 37 punti con cui abbiamo chiuso questo girone d’andata rappresentano sicuramente un risultato importante. Non nascondo un pizzico di rammarico, in quanto saremmo potuti tranquillamente arrivare al giro di boa con almeno 2 punti in più. Sono comunque ampiamente  soddisfatto poiché la squadra ha rispettato alla regola le mie aspettative e a dispetto di quanti pronosticavano per noi un campionato nelle zone basse della classifica si ritrova in quella parte sinistra da me sempre vagheggiata e non soltanto auspicata. Rendimento e posizione in graduatoria ci legittimano a credere nella A. Poi se non riuscissimo a ripetere questo straordinario girone d’andata e a conseguire i play-off, ci accontenteremo della salvezza che già da sé costituisce un risultato importante, essendo la stessa l’obiettivo minimale prefissatoci. Ma sono ciecamente convinto che Rastelli e i suoi ragazzi non ci deluderanno e lotteranno fino alla fine per aggiudicarsi uno dei due posti che valgono la promozione diretta. E non a caso, l’altra sera, durante la cena di fine anno, nel tagliare la torta recante la scritta As Avellino mi sono voluto riservare la lettera A. Proprio perché sono il primo a crederci e devo dire che finalmente anche Rastelli si sta piano piano convincendo. Pertanto, il mio auspicio per il 2014 è quello di ripetere il girone di andata e di ottenere i risultati fantastici ottenuti in questo 2013. Obiettivi tutt’altro che utopistici, in quanto a parte il Palermo, nessun altro ci ha messo sotto". A parlare, attraverso un’intervista a tutto tondo rilasciata ad Irpiniatv, è il presidente Walter Taccone, particolarmente raggiante dopo l’ultimo successo sul Padova con cui il suo Avellino ha chiuso in bellezza un 2013 fantastico: “Domenica erano in molti a pensare che la gara fosse incanalata sull’1-1. Io, in realtà, invece, ero tranquillo perché fin dai primi minuti avevo visto nei ragazzi la voglia di vincere e a fine primo tempo nel discutere gli amici ero stato categorico nel dire che avremmo vinto per 3-1. E ci sono andato quasi vicino perché nel finale, dopo il 2-1, abbiamo avuto anche un’occasione con Soncin. Una vittoria meritata per la quale oltre che ai ragazzi che hanno fornito l’ennesima dimostrazione non solo della loro forza e del loro valore ma anche del loro profondo attaccamento alla maglia bisogna dare come sempre atto anche al tecnico Massimo Rastelli, sagace nel valutare e nell’interpretare al meglio ogni lettura e dotato di una grande capacità, ovvero quella di ascoltare e trarre il meglio da ogni giocatore e anche da ogni consiglio che ogni tanto mi permetto di dargli”.

Sul mercato in entrata Taccone è laconico: “La nostra campagna acquisti è già finita. Credo che non ci sarà nemmeno bisogno di andare all'Ata Hotel di Milano. Restano infatti solo da siglare i contratti con il difensore e con l’attaccante che abbiamo già intercettato e che contiamo di chiudere nel giro dei prossimi giorni. Si tratta di giocatori in piena linea con la nostra impronta di acquistare calciatori di “compensazione”, ovvero funzionali al progetto e tali da non minare la solidità del gruppo. Non mi chiedete nomi perché non posso farli. A riguardo, posso dire comunque che De Luca, ahimè, non è nelle nostre possibilità mentre Ardemagni non ci convince appieno in quanto è un attaccante che fa reparto da solo e che dunque andrebbe a danneggiare Castaldo e Galabinov. A noi, invece, serve un attaccante di compensazione, brevilineo, in grado di aprire gli spazi, un Soncin dei vecchi tempi, insomma. Per quanto concerne invece il centrocampo, con Ladrière siamo a posto. E domenica tutti avete avuto modo di vedere il talento di questo giocatore, scoperto da me per caso a Bruxelles. Mi trovavo lì per far visita a mio figlio e un giorno mi ritrovai con il proprietario di una galleria d’arte che mi propose di andare a vedere suo cugino, ovvero Benoit, che da qualche settimana si ritrovava senza squadra. Ebbene, nel visionarlo, mi resi conto subito delle sue qualità e ritornato in Italia, l’ho convocato subito ad Avellino per iniziare il periodo di prova e convincere anche Massimo Rastelli. Un colpo di fortuna, insomma, che non abbiamo esitato a cogliere al volo”.

Per quanto concerne quello in uscita, il patron interviene nuovamente a rassicurare i tifosi sulle condizioni dei gioiellini biancoverdi: “Si è vero, Pierpaolo Marino mi aveva chiesto di riavere con sé Zappacosta già a gennaio ma io ho rifiutato, nonostante su Davide vi siano diverse squadre, pronte a far follie e a investire già domani somme ingenti per assicurarsene le prestazioni. Stesso discorso dicasi per Izzo su cui crediamo tantissimo, a differenza forse del Napoli che dovrebbe cominciare a prenderlo in considerazioni. Riguardo a Galabinov, a Torino ho avuto modo di interloquire con i dirigenti del Livorno e beh posso dirvi che l’accordo per l’acquisizione della metà del cartellino è molto vicino e per metà gennaio contiamo di chiuderlo”. Sul settore giovanile e sul nuovo stadio, Taccone, invece, evidenzia: “E’ stato, è e sarà un nostro pallino. Non è vero che questa stagione abbiamo fallito. A parte la Primavera che sta vivendo il classico anno di transizione, Allievi e Giovanissimi stanno facendo ottimi campionati che ci rendono fieri del nostro settore giovanile. Per quanto concerne lo stadio, B o A, le cose dal prossimo campionato cambieranno. Gli architetti Corvino e Genovese sono infatti al lavoro su due fronti: il primo quello della costruzione del nuovo stadio in un’area già individuata e nel giro di sei mesi; il secondo quello del completamento del restyling del Partenio Lombardi con l’abbattimento e la ricostruzione progressiva della Tribuna Montevergine e della Curva per “avvicinarle” al rettangolo di gioco con l’annessa realizzazione negli spazi ricavati di una club house e di altre strutture di supporto, sul modello degli stadi inglesi. Per quanto riguarda la situazione attuale, per la Curva Nord, ai fini della sua agibilità, servono pochi lavori che però mi riservo di effettuare nel momento in cui ravviserò l’insufficienza della capienza attuale”.

Nel rivolgere infine i suoi auguri ai tifosi, Taccone torna nuovamente sul futuro: “Ci avviciniamo a questa sosta che attendevamo con ansia in quanto utile ai ragazzi per ricaricare le batterie, dopo il tour de force delle ultime settimane. Come già detto, non possiamo più nasconderci anche se non dobbiamo assolutamente montarci la testa, consci tuttavia che questa della A è un’occasione irripetibile. Personalmente farò di tutto per regalare alla tifoseria il sogno che ognuno di noi serba da oltre 25 anni. I tifosi stiano tranquilli: quello economico è l’ultimo dei problemi e non a caso abbiamo pagato gli stipendi con largo anticipo senza nemmeno attendere il versamento da parte della Lega. Non abbiamo bisogno di soci, andiamo avanti da soli come abbiamo sempre fatto, rinfrancati dai risultati ripaganti il nostro lavoro e i nostri sforzi. Tra i miei vari intenti, vi è anche quello di riportare alla gente chi per vicende varie si è disinteressato delle nostre sorti. Sulle istituzioni, no comment. Non si sono fatte mai sentire in questi anni e sinceramente non avverto la loro nostalgia e nel momento in cui si faranno vive per salire sul carro dei vincitori, saranno puntualmente respinte. L’unico al quale sarò sempre grato per aver creduto in me dandomi la possibilità di mettere al servizio dedizione e passione al servizio di città, provincia e tifoseria è l’ex sindaco Giuseppe Galasso”. 

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