FISCHIO FINALE - L'Avellino cambia marcia nella ripresa ma si fa raggiungere al 90'
L’Avellino perde anche un’altra certezza, quella delle vittorie in trasferta. Complice un primo tempo davvero brutto e opaco, chiuso in svantaggio. Non è bastato cambiare marcia nella ripresa grazie all’ingresso in campo di D’Ausilio e il passaggio al 4-3-3, che ha reso l’Avellino molto più pericoloso e portato la squadra con regolarità al tiro: al 90’ Saporiti ha trovato il gol del pari su punizione.
Peccato perché l’Avellino avrebbe meritato questo successo, quanto meno per lo spirito con cui ha interpretato il secondo tempo. Merito dell’ingresso in campo di D’Ausilio si diceva, è stato proprio lui al 58’ a pareggiare ben servito da Ricciardi da destra, e poco prima si era già reso pericoloso. E’ stato tra i più attivi l’esterno: ci ha provato da solo poco dopo, ha servito Patierno che ha calciato debolmente, e poi al 73’ ha dato il via all’azione che ha portato Rigione a spingere in porta l’assist di Sgarbi.
Il Potenza ha sbandato e si è ricompattato solo nel finale, quando ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo per recuperare la partita e ci è riuscito proprio all’ultimo minuto regolamentare. Un peccato non aver approfittato del contemporaneo pareggio casalingo della Juve Stabia contro il Brindisi.


