Un anno indimenticabile. L'Avellino emoziona sempre di più
Un 2013 stratosferico. Un anno indimenticabile per l'Avellino di Massimo Rastelli. Tante soddisfazioni, a partire dalla promozione in serie B, passando per la supercoppa di Lega Pro e, adesso, il cammino superlativo in cadetteria. Vincere non è mai facile, soprattutto in una piazza che in passato ha sofferto tanto, troppo. Questo gruppo e quello dello scorso anno, hanno consentito ad Avellino città di tornare nuovamente a essere orgogliosa dei propri colori. Riaccesi in tutta Italia. Giocare allo Juventus Stadium è stato il regalo di Natale, leggermente in anticipo rispetto al 25 dicembre, ma lo è stata comunque. Una festa che ha coronato il sogno di numerosi calciatori biancoverdi, partiti dalla polvere della serie D e giunti, oggi, a lottare per qualcosa di veramente importante. Complimenti, innanzitutto, alla società. Forte, fortissima. Solidità invidiabile e tanta voglia di fare le cose per bene, finalmente. Si respira un'aria diversa in Irpinia. Tutto questo grazie a loro. Ora l'euforia è irrimediabilmente scatenata. Non può essere il contrario. Mancano soltanto 13 punti alla salvezza matematica. Forse non ci crede più nemmeno il "pompiere" Rastelli, abile nel placare i bollenti spiriti di coloro che sognano la A. L'Avellino è tornata grande. Potrebbe esserci un calo in futuro, ma la società saprà muoversi bene sul mercato, riuscendo a prevedere quelle che saranno le mancanze in un campionato molto duro. Il 2014 si aprirà sicuramente all'insegna della serenità. E allora un forte grazie a coloro che hanno reso possibile tutto ciò. Si ripartirà tra poco più di un mese. Si riparte da Novara. Si riparte a caccia di qualcosa di A...ffascinante.


