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tmw / avellino / Copertina
Martinelli: "Avellino la piazza giusta per crescere. De Gea e Parisi mi hanno dato consigli". Su Nesta, i compagni e i tifosi...
Oggi alle 09:50Copertina
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

Martinelli: "Avellino la piazza giusta per crescere. De Gea e Parisi mi hanno dato consigli". Su Nesta, i compagni e i tifosi...

Le parole del portiere Tommaso Martinelli, che parla del ritiro dell'Avellino in vista della prossima stagione in Serie B

Tommaso Martinelli, portiere dell'Avellino, ha parlato a Prima Tivvù al format Notte Ritiro. 
Le sue parole: "Il ritiro sta andando molto bene, stiamo lavorando forte, ma è un lavoro che fa bene perchè te lo ritrovi per la stagione. E' un gruppo meraviglioso, molto unito, anche come gruppo portieri siamo uniti, mi sto trovando molto bene. Ho avuto la fortuna di ritrovare mister Benassi che ho avuto alla Fiorentina e mi sto trovando bene”.

Su Iannarilli: “Mi dà tanto, a 36 anni va sempre forte, mi dà consigli, è un compagno bravissimo, mi sto trovando bene sia con lui che con Sassi”.

I consigli di De Gea: “Con lui ho un bellissimo rapporto, ci scriviamo spesso, l'altro giorno mi ha chiesto come stessi andando. Mi ha colpito la sua umiltà, fuori campo è impeccabile su tutto”.

Su Parisi: “Anche lui mi ha chiesto come sta andando, gli mando un abbraccio per l'infortunio. Parisi mi ha parlato dei tifosi, mi ha detto per qualsiasi cosa a disposizione, è un ragazzo bellissimo e merita il meglio”.

Sui tifosi: “Non li ho conosciuti ancora bene, ma già l'impatto avuto a San Benedetto è stato bellissimo, non vedo l'ora di vederli al Partenio”.

Step della carriera: “Penso sia l'anno delle conferme, per diventare un portiere vero dopo i mesi alla Samp. E credo che Avellino sia la piazza giusta per crescere. Sono un ragazzo che si fa prendere dal pubblico e dall'entusiasmo. Vengo da Firenze e Genova con la Samp, piazze calde e con tifosi meravigliosi. E anche qui, devo dire, mi hanno impressionato in Samp-Avellino, è stata l'unica tifoseria a riempire il settore. Quindi sono felice di essere qui”.

Numero di maglia: “Il 50, è stato il mio numero della prima convocazione in Serie A e per ora continuo con quella”.

Sul gruppo: “Mi conoscevo già con Moruzzi, Faticanti, Di Maggio, altri, è stato facile inserirsi in un bel gruppo. Izzo mi ha accolto bene, inoltre anche fuori dal campo ci fa morire dalle risate”.

Le giornate in ritiro: “Il ritiro serve a fare gruppo, a stare insieme, a conoscerci”.

L'umiltà: “Mi hanno sempre detto di essere un ragazzo umile, spero di continuare così”.

Su cosa migliorare: “Su varie cose, ovviamente più gioco posso allenare le mie defaiance”.

Su Nesta: “Emozionante averlo visto dal vivo la prima volta, poi mi sto trovando davvero bene, è molto pignolo, pretendo molto come è giusto che sia ma ha idee importanti, propone un calcio propositivo. Vuole giocare a calcio, tenere palla, attirare la squadra avversaria e non prendere ripartenze”.

La tradizione dei portieri ad Avellino: “Me l'hanno raccontata, poi mi sono informato su internet. Spero di continuare questa tradizione”.

Le caratteristiche: “Il mio punto forte è tra i pali, poi devo migliorare un po' su tutto. Le uscite è un punto su cui migliorare”.

Il calendario: “Iniziare le prime due in casa ci dà grande forza, non vedo l'ora di iniziare e vedere i tifosi al Partenio”.