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tmw / avellino / Copertina
Avellino che ti succede? Involuzione di gioco e crisi di risultatiTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 16 febbraio 2014, 08:01Copertina
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Avellino che ti succede? Involuzione di gioco e crisi di risultati

Se si suol dire che tre inizidi fanno una prova, quattro danno una certezza. L'Avellino non sa più vincere, dopo aver chiuso il girone di andata al terzo posto i Lupi non sono ancora riusciti a ripetersi in questo girone di ritorno: due punti in quattro partite sono un bottino davvero magro, anche per una squadra che deve solo salvarsi. Finora gli altri risultati avevano dato una mano e le prestazioni della squadra dato una speranza, ma contro il Lanciano è andato tutto male: le inseguitrici hanno vinto (una di queste proprio il Lanciano che ha superato l'Avellino al terzo posto) e la compagine di Rastelli scivola ora al quinto posto, a un tiro di schioppo dalle zone anonime della classifica. Ok, si dirà che questa squadra deve salvarsi e i punti accumulati finora sono tutto fieno in cascina per salvarsi, ma resta l'amaro in bocca per tanti punti che si stanno gettando al vento e soprattutto per l'involuzione mostrata contro il Lanciano.

Nessun tiro in porta nel primo tempo, solo due nel secondo (la rete di Castaldo e la girata debole di Galabinov), tante imprecisioni difensive, poco gioco, insomma la lontana parente della squadra che soli sette giorni fa avrebbe meritato la vittoria a Terni. Un incidente di percorso può capitare, dopotutto si tratta sì della più brutta partita della stagione, ma occorre invertire la rotta al più presto e soprattutto ritrovare i tre punti, anche perché la quota salvezza è ancora distante 11 punti. A preoccupare è anche la facilità con cui gli abruzzesi hanno violato il Partenio, finora vero fortino che solo la corazzata Palermo era riuscito a violare, e stavolta con un risultato decisamente più pesante.

Dubbi anche sulla formazione scelta da Rastelli, detto dell'infortunio di Zappacosta dell'ultimo minuto le cui colpe non possono certo essere ricondotte al mister, non si comprende la scelta di rivoluzionare il centrocampo mandando in campo dal primo minuto Pizza, Togni e Abero, specie gli ultimi due fino a un mese fa in procinto di lasciare Avellino. Non è servito neanche correre ai ripari passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2 con l'ingresso di Ciano per Pizza, a mancare è continuata ad essere la mentalità giusta, e tre gol da rimontare si sono rivelati una montagna troppo ripida. Unica fiammata il gl di Castaldo della ripresa, troppo poco per una squadra che vuol puntare, vista la classifica, quantomeno ai playoff. Ma a questo punto occorre tornare coi piedi per terra, ridimensionare gli obiettivi, e pensare a raggiungere quanto prima la salvezza. La classifica torneremo a guardarla superata quota 50.

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