Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / avellino / Editoriale
Avellino, esame fallito: tutti rimandati e una pausa di riflessione in arrivo
Oggi alle 23:00Editoriale
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Avellino, esame fallito: tutti rimandati e una pausa di riflessione in arrivo

Quello di Ascoli doveva essere un esame di maturità, e l'Avellino lo ha fallito. Tutti rimandati e passo indietro proprio nel momento in cui la squadra poteva trovare la prova della maturità dopo un filotto di tre risultati utili consecutivi e il pari, con rimpianti, contro il Palermo. Eppure Nesta aveva avvertito i suoi, occhio all'Ascoli, sarà la partita più dura dell'anno, e così è stato. Ascoli che ha sovrastato l'Avellino dal punto di vista dell'intensità fisica ma anche del palleggio, possesso palla stabilmente in mano ai padroni di casa che non sono mai scesi sotto il 65%, un numero maggiore di occasioni da rete, una maggiore pericolosità, insomma una vittoria meritata. L'Avellino aveva illuso con la rete del vantaggio di Russo che sembrava far presagire a un'altra domenica da ricordare, ma dopo il gol la prestazione è andata spegnendosi, con l'Ascoli che pian piano è venuto fuori e ha continuato a macinare gioco. I gol solo stati solo la naturale conseguenza della supremazia tattica e territoriale, conditi ovviamente dalle capacità tecniche di Silipo, super ispirato e capace di trovare un gol annullato per fuorigioco, un palo su punizione e due gol nel secondo tempo. Una spina nel fianco costante, una sorta di 'Russo' a parti invertite, che ha bucato due volte Martinelli supportato anche da un gioco corale superiore a quello dell'Avellino.

Nel finale Nesta ha anche provato a rendere più pericolosa la sua squadra tornando al 4-3-2-1 con Russo e Biasci dietro Pandolfi, ma non è cambiato nulla. Neanche nei 5 minuti finali con l'ingresso in campo anche di Di Paolo. Diversi i passi indietro di calciatori che ultimamente, e specialmente contro il Palermo, avevano destato un'ottima impressione: impreciso Venturi che in un paio di occasioni si perde Brunori che per poco non trova il gol (e inganna Martinelli sul 2-1); non pervenuto Cheddira, male prima Moruzzi e poi Sala a sinistra, non meglio Missori a destra, Sounas poco presente quando entrato in campo, mai pericolosi i subentrati. Insomma un brutto passo indietro che chiude male questo filotto di cinque partite che precedono la lunga pausa per le nazionali. Pausa che sarebbe potuta essere più dolce con un risultato positivo, che avrebbe allungato la striscia e contribuito ad innalzare l'autostima della squadra, che avrebbe potuto lavorare con uno stato d'animo diverso nelle prossime tre settimane. E che invece dovrà interrogarsi su cosa non ha funzionato, cosa correggere e come evitare che tali errori si ripetano.

A fine primo tempo l'Avellino era secondo in classifica insieme al Mantova, invece secondo c'è un Ascoli che ha iniziato con il piede pigiato sull'acceleratore questo campionato di B dopo la promozione, dimostrando che la sconfitta di Padova era stata soltanto un caso. Avellino che in attesa delle altre partite resta comunque in zona playoff, ma che come detto dovrà lavorare innanzitutto sulla tenuta difensiva, ma anche sul centrocampo che non ha giarto né in fase contenitiva né in fase di costruzione, se si esclude il cioccolatino di Palumbo per il gol di Russo. Una pausa che servirà anche a recuperare i vari acciaccati, da Cancellotti a Simic, passando per Favilli e Palmiero, per presentarsi alla ripresa delle ostilità tirati a lucido negli uomini e nelle idee, troppo offuscate questa sera.

Augurandoci che sia stato solo un passaggio a vuoto, come nella prima giornata contro l'Arezzo, anche perché al ritorno in campo al Partenio arriva la Sampdoria che dopo l'ennesima partenza difficile in campionato si è ripresa battendo 2-1 il Catanzaro e arriverà ad Avellino per proseguire la risalita. Di contro dovrà trovare un Avellino desideroso di riscattare questo passo falso e dimostrare che le potenzialità ci sono, e non sono quelle non mostrate stasera al 'Del Duca'.

Altre notizie