Pareggio beffa a Varese, due punti persi per i lupi ma troppo pesante la svista arbitrale nel finale
Ha davvero dell'incredibile quanto accaduto ieri allo stadio "Franco Ossola". Il pareggio conquistato dai lupi ha il sapore di una beffa, quasi di una sconfitta. Sì, perché deve essere davvero brutto dominare una partita per 90 minuti e subire gol senza che gli avversari tirino in porta a causa di un evidente errore arbitrale. In situazione come quella verificatasi ieri nell'extra time, quasi sempre gli arbitri tendono a ravvedere qualche irregolarità da parte degli attaccanti e fischiare fallo a favore della difese. Tutto questo sarebbe dovuto accadere a maggior ragione all'Ossola. Anche se a Terracciano può essere imputata qualche responsabilità, la spinta subita era più che evidente. All'Avellino era già stato tolto un gol regolare ad Angiulli nel primo tempo ma in quella circostanza bisogna ammettere che era difficile, senza l'ausilio di mezzi tecnologici, stabilire con precisione se la palla fosse entrata o meno. Sta, però, di fatto che nel dubbio il signor Manganiello e i suoi assistenti hanno preferito far continuare il gioco. Nessuna vuole pensare che ci sia malafede da parte dei direttori di gara. Una giornata storta può capitare però episodi di questo tipo, oltre che ad incidere pesantemente sul risultato di una partita, rischiano di pesare molto addirittura su un'intera stagione. Sappiamo tutti che i lupi erano reduci da una brutta sconfitta e da un periodo troppo sfortunato sotto tutti i punti di vista. Nella partita di ieri, però, l'Avellino aveva posto le basi per un ritorno alla vittoria che avrebbe senza dubbio meritato. Il contraccolpo psicologico potrebbe davvero essere molto duro. Ecco che, come sempre, diventerà fondamentale per mister Rastelli, nei prossimi giorni, lavorare sulla testa dei suoi ragazzi e far capire loro che a Varese è stata disputata un'ottima partita e che, così facendo, prima o poi la vittoria arriverà.
Tanti gli spunti positivi che il tecnico partenopeo avrà colto nel match di ieri. Innanzitutto, c'è da registrare un netto miglioramento in fase difensiva. Il Varese non ha mai messo seriamente in difficoltà l'Avellino nonostante in attacco i brianzoli avessero giocatori di un certo spessore come Pavoletti, Di Roberto ed Oduamadi. Più che positiva anche la prestazione del centrocampo che ha stravinto il duello con i pari ruolo brianzoli. Bene anche il tandem Galabinov-Ciano con quest'ultimo bravissimo a capitalizzare un calcio di punizione ad inizio ripresa. Sontuosa la prestazione di Millesi che si è sacrificato tantissimo e ha dato dimostrazione di essere probabilmente l'uomo migliore a disposizione di Rastelli sull'out di sinistra. Non possiamo, però, fare a meno di notare che gare come quelle di ieri andrebbero chiuse prima così da stroncare ogni tentativo di rimonta degli avversari. Ci vuole, insomma, più cinismo sotto rete.
Meglio, comunque, archiviare quanto prima questo pareggio e pensare subito alla prossima partita. Sabato al "Partenio" arriverà un Pescara in crisi nera e reduce da sei sconfitte consecutive. Rispetto agli abruzzesi l'Avellino sta certamente meglio. Anche se i lupi hanno perso qualche posizione in classifica, nessun discorso in chiave playoff sembra compromesso mentre l'obiettivo principale della salvezza resta, comunque, vicino. Col Pescara, però, bisognerà vincere perché dopo quella gara l'Avellino sarà atteso da due trasferte consecutive. Sarà fondamentale, dunque, restaurare la legge del "Partenio" per tornare al successo e lasciarsi alle spalle un periodo davvero sfortunato.


