FISCHIO FINALE - L'Avellino inciampa subito: tanto su cui recriminare e lavorare
Continua la maledizione della prima di campionato per l'Avellino, che neanche stavolta riesce a portare a casa l'intera posta in palio all'esordio stagionale contro la matricola Arezzo. I biancoverdi partono bene, segnano per primi, sembrano controllare ma pian piano l'Arezzo cresce, si rende pericoloso, trova il pari su calcio di rigore e si chiude a difesa del risultato. Per poi colpire al 90' in un momento in cui la partita sembrava addormentata.
Lupi che dopo 10 minuti perdono Fila, infortunatosi in un contrasto: al suo posto Favilli. Subito ispirato Russo, che alla fine sarà il migliore in campo, che dopo un paio di accelerazioni trova al 15' il gol del vantaggio con un bel destro a giro. Ci prova anche Favilli ma il suo sinistro è sbilenco. L'Arezzo però prova a crescere e soprattutto con Arena, il migliore dall'altra parte, porta i pericoli maggiori, ma la retroguardia fa sempre buona guardia. Anzi è Biasci a sfruttare male un contropiede allungandosi troppo il pallone. Poco prima dell'intervallo però con un pericoloso sinistro Cianci sfiora il palo.
E' il preludio a un secondo tempo che l'Arezzo comincia meglio, anche se l'Avellino con Russo e Biasci va vicino al raddoppio, e trova il pareggio su calcio di rigore: il solito Arena semina il panico in area, salta netto Izzo, e allora per evitare il tiro Besaggio gli frana addosso. Rigore inevitabile e giallo, dal dischetto Cianci fa 1-1. Ma poco dopo Nunziante è strepitoso su Favilli volando a neutralizzare il suo colpo di testa. Ricominciano ad accelerare i biancoverdi, entrano Di Maggio per Besaggio, Sounas per Palumbo e Marco Sala per Moruzzi. E proprio Di Maggio ha un'occasione non sfruttata in area facendosi anticipare da Nunziante. Al 69' Russo ci prova anche di testa, palla di poco fuori. Dopo il cooling break la stanchezza comincia a farsi sentire e si gioca poco, tante interruzioni e la spinta dell'Avellino lentamente va spegnendosi, e per l'Arezzo va anche bene così. La gara sembra spegnersi sul pareggio ma come un fulmine a ciel sereno al 90' Ionita di testa sovrasta Simic, non impeccabile nell'occasione, e mette dentro la palla del 2-1. Sei minuti di recupero, l'Avellino si lancia in attacco ma in maniera confusionaria e il risultato non cambia più. Clamoroso al Partenio dove l'Arezzo, all'esordio in B dopo 19 anni di assenza, si porta a casa l'intera posta in palio. Per l'Avellino tanto su cui recriminare, dall'incapacità di raddoppiare alle ingenuità difensive.


