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tmw / avellino / Editoriale
Avellino in salute e in fiducia: con il Palermo tante conferme
Oggi alle 20:30Editoriale
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Avellino in salute e in fiducia: con il Palermo tante conferme

E' un Avellino in crescita, coriaceo, sfrontato, che piace. Contro il Palermo la squadra di Nesta ha giocato con il temperamento di una grande, non si è lasciato intimorire dal blasone dell'avversario e dal tasso tecnico messo in campo e ha giocato alla pari con i rosanero, annullandoli nel primo tempo, dove si è registrata un'occasione per parte, e passando in vantaggio per primo nella ripresa con il neo entrato Cheddira, per poi farsi rimontare poco dopo da Johnsen. Ma i biancoverdi non hanno mai dato l'impressione di andare sotto, di venire schiaccati dall'avversario, hanno accusato un fisiologico attimo di sbandamento dopo il gol dell'1-1 ma poi hanno ricominciato a condurre la partita attenta e intelligente fatta dall'inizio, sfiorando anche l'impresa in pieno recupero, quando Fortin (sostituto di Perin infortunato) ha dovuto dire di no alla grande prima a Cheddira e poi a Biasci (due volte). Un Avellino che ha giocato con personalità, carattere, a viso aperto, proprio come voleva il ds Aiello, che in una recente intervista aveva chiesto proprio di giocare con questo spirito contro qualunque avversario, senza sentirsi inferiore a nessuno.

E inferiore l'Avellino non lo è stato a nessuno finora, tolto il passo falso alla prima di campionato, quando le sorprese sono sempre dietro l'angolo, ha dominato il Vicenza in casa, ha vinto con cinismo e un pizzico di fortuna a Modena ed ha giocato alla pari con il Palermo oggi (i dati finali parlano di un numero maggiore di tiri in porta da parte biancoverde e un possesso palla quasi alla pari). Una partita che era una sorta di banco di prova, quando affronti la capolista si tratta sempre di un esame importante, superato però a pieni voti. La squadra sta crecendo in autostima, e i risultati aiutano. Sta crescendo in compattezza di squadra, come sottolineavamo anche una settimana fa, e in fluidità di manovra. Perché al di là del risultato l'Avellino ha giocato ancora bene, ha fatto vedere ottime cose sotto il piano tecnico e tattico, dimostrando che il lavoro portato avanti da Nesta sta dando i suoi frutti. Anche dal punto di vista mentale: oltre ad aver insegnato ai propri ragazzi che non c'è avversario che possa incutere timore, è stato bravo anche a distogliere l'attenzione per tutta la settimana dal caso mediatico che ha catalizzato il calciomercato potremmo dire mondiale, con la questione James Rodriguez che alla fine si è risolta a favore dei colombiani dell'Atletico Nacional.

Tanti gli spunti positivi che possiamo trarre da questo risultato, ai del là del risultato che alla fine potrebbe anche stretto per le occasioni create, ma che di fatto rallenta un Palermo che nelle prime tre aveva sempre vinto: la difesa sa ora di poter contare su un altro elemento di valore come Venturi, che ha disputato una signora partita; Di Maggio è sempre più un ingranaggio importante in questa macchina sempre più rodata; Cheddira si è finalmente sbloccato segnando un bel gol e sfiorando il raddoppio; Russo è la solita conferma, un motorino perpetua, una spina nel fianco continua per il Palermo che ha faticato a contenerlo (a Bani sta ancora girando la testa nell'occasione del gol). E pensare che l'anno scorso subentrava solo a partita in corso...

Peccato solo per un nuovo infortunio muscolare, occorso stavolta a Cancellotti: sarà valutato in settimana ma evidentemente il sintetico del Partenio continua a mietere vittime, dopo Favilli, Simic e Palmiero. Godiamoci comunque questo buon momento, di una squadra in salute e in fiducia, che attualmente è quarta insieme a un gruppetto di squadre e che sabato farà visita all'Ascoli, a pari punti, per un altro importante esame di maturità.

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