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tmw / avellino / Editoriale
Bisogna mettere per primi la palla dentro - il Partenio e il doppio impegno casalingo 'arbitro' del sogno play-off
sabato 3 maggio 2014, 18:20Editoriale
di Redazione Web
per Tuttoavellino.it

Bisogna mettere per primi la palla dentro - il Partenio e il doppio impegno casalingo 'arbitro' del sogno play-off

“Saranno decisivi i turni casalinghi”. L’Avellino crede ancora nel raggiungimento dei play-off nonostante la sconfitta odierna contro il Cesena. La squadra di Rastelli, dopo un buon primo tempo con otto tiri contro i due dei padroni di casa, ‘crolla’ nella ripresa subendo il gioco e doppio svantaggio da parte dei padroni di casa. Il buon gioco dei lupi nella prima fase ha messo in seria difficoltà i romagnoli riuscendo, come oramai di ‘consueto’, a far giocare poco gli avversari e proponendosi in maniera positiva in velocità in fase offensiva: Schiavon, Galabinov e Zappacosta creano l’illusione ottica del gol del vantaggio. Il Cesena con Defrel si presenta davanti a Seculin dove il portierone irpino riesce a sventare il pericolo di un gol che a quel punto sarebbe stata una vera e propria beffa. Insomma, il primo tempo da coraggio ai trecento e passa tifosi presenti in Romagna e a quelli che per varie ragioni sono seduti ‘comodamente’ sul divano di casa. La gara non è esaltante, ma l’Avellino c’è, la possibilità di passare in vantaggio anche. Nella ripresa però tutto cambia, c’è solo il tempo di applaudire Schiavon per quel tiro da fuori  con Coser pronto alla deviazione in angolo, poi è un ‘monologo’ bianconero. La squadra di Rastelli cala minuto dopo minuto, a tratti diventa nervosa, Togni e i suoi compagni di reparto non riescono più ad essere ‘padroni’ del centrocampo. Coppola e Pisacane arrivano al contatto fisico e il giocatore cesenate colpisce per ben due volte il difensore biancoverde al volto. Da regolamento, se l’arbitro avesse visto il fallo, sarebbe stato rigore ed espulsione, invece, si prosegue come se nulla fosse accaduto. Due minuti dopo angolo cesenate e Camporese salta più alto di tutti, compreso Izzo, trovando l'inzuccata vincente, Seculin non può far altro che raccogliere la palla alle sue spalle.  Il Cesena non è quella squadra ‘irresistibile’ e gli irpini sembrano aver la forza per azzardare una reazione. Nove minuti dopo Peccarisi, ingenuamente, fa fallo su Garritano (bravissimo nel cercarselo) e per l’arbitro Mariani (vicinissimo all’azione) non ci sono dubbi, ammonizione (secondo giallo per il difensore biancoverde) e rigore per i Romagnoli. Il gol di Garritano dagli undici metri chiude di fatto le ostilità con un Avellino che in dieci uomini non ha più la forza fisica e mentale per pervenire al pareggio.

La gara contro il Crotone, ai fatti, risulta essere stata solo un raggio di sole. Un raggio di luce che mantiene ancora in corsa l’Avellino per i play-off (ringraziando ancora una volta gli avversari che non vogliono proprio correre) nonostante la giornata sia stata offuscata da una prestazione dal ‘doppio volto’. Questa squadra può portare a casa i tre punti solo riuscendo ad ‘insaccare’ per prima e di occasioni ne abbiamo avute davvero tante. Il doppio turno interno, primo di un vero ‘tour de force’ con tre gare in otto giorni (sabato – martedì – sabato),  darà la risposta definitiva ai sogni dei tifosi irpini.

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