L'Avellino vince di rimonta a Bari, gara decisa dagli episodi e dai calci piazzati. Vittoria di carattere ma in campo non bisogna perdere la testa
Tabù finalmente sfatato. Dopo ventotto anni l'Avellino sbanca nuovamente il San Nicola di Bari e ottiene il passaggio al quarto turno di Coppa Italia dove affronterà l'Atalanta di Pierpaolo Marino. Decisive le reti di Comi e Pozzebon, giunte entrambe nella ripresa. Una grande soddisfazione per i ragazzi di Rastelli e soprattutto per i supporters irpini che da molto tempo aspettavano questo momento. Non è stato facile avere la meglio di un avversario molto quotato sulla carta come la compagine barese. Rastelli ha sorpreso tutti schierando dal primo minuto il giovane Soumarè e Visconti, lasciando inizialmente in panchina Comi e Zito. Il primo tempo è stato piuttosto equilibrato e sembrava indirizzato sullo 0-0 ma, a pochi secondi dall'intervallo, è arrivata da azione di corner e in seguito a un errore di Gomis la rete di Ligi, un'autentica doccia fredda per i lupi.
La gara è completamente cambiata nella ripresa, specie dopo l'espulsione di De Luca. Le vibranti proteste hanno comportato l'allontanamento dal campo anche del tecnico del Bari Mangia. Rastelli, grazie anche all'inserimento di Comi, ha cercato di dare maggiore fisicità all'attacco ed è stato proprio l'ex attaccante del Lanciano a realizzare, sempre su azione d'angolo, il gol del pareggio. L'ingresso di Zito e poi quello di Pozzebon hanno dato freschezza alla manovra offensiva dei lupi. L'ex bomber dell'Olbia, alla sua prima gara ufficiale con l'Avellino, ha siglato la rete decisiva, quella che è valsa ai lupi la vittoria e, dunque, il passaggio del turno.
Quella andata in scena al San Nicola è stata una sfida equilibrata, con due formazioni che si sono affrontate con rispetto e che, specie nella prima parte di gara, hanno badato soprattutto a non prenderle. Come spesso accade nel calcio, in modo particolare in partite bloccate come quelle di ieri sera, sono gli episodi a fare la differenza. Sebbene il Bari non avesse meritato il gol del vantaggio allo scadere del primo tempo, c'è da dire che l'espulsione di De Luca ha cambiato la partita. All'Avellino va, ovviamente, dato atto di aver saputo rimontare la gara dimostrando un grande carattere così come a Rastelli va riconosciuto di aver effettuato quei cambi che, poi, si sono rivelati decisivi per le sorti del match. L'unico aspetto che preoccupa leggermente è un certo nervosismo in campo da parte di alcuni giocatori, aspetto da non sottovalutare soprattutto quando in palio ci saranno i tre punti. Zito nell'amichevole di Agropoli si è reso protagonista di un brutto gesto nei confronti di un avversario, ieri a Bari sembra che Comi abbia rifilato un morso sul braccio a De Luca (episodio tutto da dimostrare). Rastelli dovrà certamente lavorare anche su quest'aspetto se si considera che l'Avellino sarà atteso da una stagione molto lunga e dispendiosa sotto tutti i punti di vista. La serata del "San Nicola" resta, però, da incorniciare in quanto regala le prime certezze alla società, al tecnico e ai tifosi: l'Avellino è pronto, come prima e più di prima, a dare battaglia e a vendere cara la pelle a chiunque anche quest'anno. I lupi vogliono stupire ancora.


