L'Avellino dà i numeri. Restano vuoti due grandi classici
Gli amanti del calcio si dividono in due gruppi. Quelli cosiddetti "tattici" e quelli puramente statistici od estetici, come meglio credete. La seconda categoria appartiene a coloro che si preoccupano della marca degli scarpini di Castaldo, analizzando se siano troppo appariscenti o meno, piuttosto che concentrarsi sui minuti giocati o i gol segnati da parte del bomber dell'Avellino. Quello degli scarpini, ovviamente, è un classico esempio. L'altro argomento che spesso incuriosisce gli appassionati dell'estetica calcistica è quello relativo ai numeri di maglia. Quando un numero viene assegnato a un giocatore ecco che scattano paragoni con chi lo abbia indossato negli anni addietro o addirittura, nei casi più estremi, viene consultata la cabala per cercare di capire quale rendimento terrà il calciatore in questione. Chiuso definitivamente il calciomercato andiamo a vedere qual è la numerazione ufficiale dei ragazzi di Massimo Rastelli. Il numero 1 a Frattali, il 2 resta vuoto dopo la partenza di Petricciuolo all'Aversa. 3 a Zito, 4 ad Arini; 5 solido sulle spalle di Ely, così come il 6 per Fabbro. Resta vacante anche il 7, numero di solito ambito da attaccanti ed esterni che nella prima parte di campionato apparteneva a Pozzebon. 8 per capitan D'Angelo, 9 a Comi. 10 Castaldo, 11 che trova in Sbaffo il nuovo proprietario dopo l'addio di Arrighini. 12 a Bavena, 13 Visconti, 14 Regoli, 15 Soumarè, 16 vuoto, 17 a Vergara, 18 Schiavon, 19 Pisacane, 20 Bittante, 21 Kone, 22 Gomis, 23 Angeli, 24 vuoto, 25 Almici, 26 Filkor, 27 a Chiosa, 28 vuoto. Chiudono i due nuovi innesti Trotta e Mokulu rispettivamente con 29 e 30.


