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Arezzo, Cagnano si presenta: "Società ambiziosa, qui per fare cose importanti"

Arezzo, Cagnano si presenta: "Società ambiziosa, qui per fare cose importanti" TUTTOmercatoWEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 19:49Serie B
Il nuovo terzino amaranto racconta il retroscena della trattativa saltata a gennaio, spiega le sue caratteristiche e fissa gli obiettivi

Andrea Cagnano è stato presentato ufficialmente come nuovo giocatore dell'Arezzo. Il terzino sinistro ha raccontato i contatti già avviati con il club nello scorso mercato invernale, spiegando perché ha scelto il progetto amaranto dopo la promozione in Serie B. Nel corso della conferenza stampa ha parlato anche delle proprie caratteristiche tecniche, dell'impatto con il gruppo di Cristian Bucchi e degli obiettivi per la nuova stagione.

Il direttore Cutolo ha detto che arrivi ad Arezzo con sei mesi di ritardo. È davvero così? E cosa ti ha convinto a sposare il progetto di una piazza appena tornata in Serie B?
"Sì, è vero. A gennaio c'era già stato qualche contatto, però il mercato invernale è sempre particolare e per un motivo o per l'altro non siamo riusciti a concludere l'operazione. Sono arrivato adesso e sono molto contento, molto motivato come vedo tutto l'ambiente. Non vedo l'ora di iniziare".

La prima trasferta sarà proprio ad Avellino. Lo prendi come un segno del destino?
"L'anno scorso la prima partita con il Pescara, a febbraio, l'ho giocata proprio ad Avellino e in quel caso andò bene. Speriamo che possa essere un segno del destino".

Quanto ha inciso il salto in Serie B nella tua scelta? A gennaio il progetto ti interessava comunque?
"Devo essere onesto, sicuramente la categoria ha influito. Però già a gennaio c'era stata un'apertura. Poi, come dicevo, il mercato invernale è particolare e per una serie di motivi non si è riusciti a chiudere. Ora però sono contento di essere qui: c'è un progetto importante, una società seria e ambiziosa, e questo deve motivare tutti noi".

Che tipo di terzino sei? Hai già parlato con Bucchi dei compiti che ti affiderà?
"Con il mister ci siamo parlati. Mi ha spiegato quello che richiede a chi gioca nel mio ruolo e sono meccanismi che miglioreranno con il tempo. Come caratteristiche sono più un terzino di impostazione che di spinta. Chiaramente arrivo al cross, alla conclusione e alla rifinitura dell'azione, ma mi trovo meglio nella costruzione dal basso e nell'impostare il gioco".

Quanto cambia la Serie B rispetto alla Serie C, soprattutto per un difensore?
"Il salto dalla Serie C alla Serie B è importante e si nota. Se vogliamo competere con squadre che sulla carta sono più pronte di noi dobbiamo farlo attraverso il lavoro, il sacrificio e l'impegno quotidiano".

Che ambiente hai trovato nello spogliatoio?
"Ho trovato ragazzi disponibili, con voglia di lavorare, migliorarsi e mettersi a disposizione l'uno dell'altro. Credo che questo sia fondamentale per costruire un gruppo e affrontare una stagione".

Alla prima giornata affronterai il tuo passato ad Avellino. Se dovesse arrivare un gol dell'ex?
"Se dovesse succedere non esulterei. Nutro un rispetto profondo per Avellino, per la piazza e per i miei ex compagni. Sul gol ci proveremo, ma non posso assicurare nulla".

Come stai fisicamente? Sei già disponibile per la Coppa Italia?
"Sì, per la convocazione sono disponibile. Poi chiaramente deciderà il mister in base a come mi vede. Ho iniziato la preparazione con un paio di settimane di ritardo rispetto ai miei compagni, quindi devo recuperare qualcosa, ma ad Avellino ho comunque lavorato e adesso mi sto mettendo al passo con il gruppo".

Hai già vissuto la Serie B con squadre neopromosse. Qual è il segreto per salvarsi?
"La cosa più importante è saper soffrire e restare uniti nelle difficoltà. Se alla prima difficoltà ci si sgretola si rischia un finale negativo. Bisogna alimentare l'entusiasmo della promozione e fare in modo che tutto l'ambiente resti compatto".

L'inizio del campionato sarà molto impegnativo, con tante trasferte e avversarie di alto livello. Come va affrontato? Hai già scelto il numero di maglia?
"Con entusiasmo. Sappiamo che sono partite in cui abbiamo poco da perdere, ma allo stesso tempo è importantissimo fare punti fin dall'inizio perché sono quelli che alla fine fanno la differenza. Ho scelto il numero 32, lo avevo anche l'anno scorso. Non c'è un motivo particolare: inizialmente avevo il 23, poi alcuni amici hanno preso il 32 e ho deciso di seguirli".

Cosa ti ha convinto definitivamente ad accettare l'offerta dell'Arezzo?
"Ho trovato un ambiente serio, una società seria, solida e ambiziosa. Sono caratteristiche che ci accomunano. Ho visto la possibilità di fare le cose bene, di costruire qualcosa di importante, e sono arrivato con grande motivazione".

Quali obiettivi personali ti sei posto?
"Sinceramente a livello personale non mi pongo obiettivi particolari. Spero semplicemente, con le mie caratteristiche e con l'esperienza che ho, di dare una mano alla squadra e contribuire in maniera concreta al raggiungimento dell'obiettivo finale".

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