Tesser: "Quella di domani non sarà una sfida tra me e Rastelli. Dobbiamo essere quasi perfetti"
Conclusa la rifinitura e prima della partenza con destinazione Cagliari, Attilio Tesser ha presentato dalla sala stampa "Scalpati" del "Partenio-Lombardi" la difficile sfida di domani. Il trainer biancoverde ha dichiarato: "Le informazioni su un ipotetico cambio tattico (3-5-2) potrebbero essere false e tendenziose. Giochiamo contro una squadra costruita per andare in A direttamente. Ha una rosa superiore a tutti. Hanno saputo investire i soldi delle cessioni ed hanno fatto un mercato sontuoso. Dovremmo essere l'Avellino migliore della stagione con una concentrazione ed una grinta elevati al massimo. Non dobbiamo avere paura. Presuntuosi mai, però dobbiamo essere fiduciosi. Dobbiamo essere quasi perfetti per uscire con un risultato positivo da Cagliari. Ci tengo particolarmente".
Che Cagliari si attende?
"Un Cagliari aggressivo. È una squadra molto qualitativa. Penso che tutti gli allenatori vanno a ricercare quel famoso equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Mi aspetto una squadra che ci aggredirà e che vorrà fare la partita".
Il passato dice che lei ha avuto la meglio su Rastelli.
"Non sarà assolutamente una sfida tra me e Rastelli. Chi lo pensa è in malafede. Ho grande stima di Massimo e se andate a vedere le mie vecchie dichiarazioni lo si può evincere. Sarà una sfida tra Cagliari ed Avellino. Una sfida simile a quella tra Juventus e ChievoVerona o Udinese".
Ha meditato ad un passaggio al 3-5-2. Ad un cambiamento in attacco oppure l'inserimento di Chiosa?
"Io sono una persona molto corretta e cerco di dare le maggiori informazioni possibili. Non ho mai pensato di cambiare modulo, però contro il Modena negli ultimi dieci minuti abbiamo giocato a cinque. Se ho la necessità mi metto a cinque dietro e per questo l'ho provata. Per me il modulo non è un dogma ed è l'ultimo dei miei problemi. Quando mi si fanno i nomi faccio fatica a rispondere. Io lavoro sul campo e cerco di sbagliare il meno possibile. Marco Chiosa è un ragazzo straordinario e si sta allenando bene. A Cagliari ci saranno 2/3 cambi ma solo perché terrò conto che ci sarà un trittico di gare ravvicinate. Resta però il fatto che si pensa soltanto alla sfida di domani e poi alle altre".
La possibile presenza di Chiosa al posto di Rea o Ligi, meno veloci, potrebbe essere correlata alla velocità degli attaccanti di Rastelli?
"Non credo che si possa cambiare un reparto a seconda degli avversari se sono brevilinei o meno".
L'esperienza a Cagliari? Si augura che l'Avellino sia il Chievo o l'Udinese?
"È stato un passaggio un po' particolare della mia carriera. A me del mio personale non importa nulla. La squadra per cui lavoro è al primo posto. Mi auguro che l'Avellino sia il Chievo e l'Udinese".
La gara di domani potrebbe essere un banco di prova?
"Una gara importante sì. Qualora dovessimo fare bene ci potrebbe dare una grande spinta, però dire che saremmo promossi o bocciati è ancora presto. Siamo una squadra che si è moltissimo rinnovata e dobbiamo migliorare molto".
Mister, tra i convocati c'è qualche novità?
"D'Angelo, che è diventato papà, ieri ha preso una ginocchiata e spero di convocarlo per martedì. Domani non ci sarà. Soumarè invece si è nuovamente allenato in gruppo".


