Sconfitta preventivabile ma la vecchia guardia c'è e da quella bisogna ripartire
Diciamocela tutta. Alla vigilia la sconfitta al "Provinciale" di Trapani era preventivabile. Vuoi per il momento veramente difficile che l'Avellino sta vivendo, vuoi anche per una tradizione che ha visto i lupi spesso soccombere su questo campo. Gli irpini tornano da Trapani con nessun punto ma con la certezza che la vecchia guardia c'è e che bisognerà aggrapparsi ad essa per evitare il peggio in una stagione che, purtroppo, si è messa male. D'Angelo e Castaldo sono gli uomini dai quali ripartire per ricominciare a fare punti e per cercare di chiudere in maniera dignitosa questo girone d'andata. E' un momento complicato, in campo ci sono giocatori non all'altezza della situazione. Purtroppo, il mercato estivo si sta rivelando non in linea con quanto visto negli anni precedenti. Non vogliamo colpevolizzare la proprietà o il direttore sportivo. Errare è umano. A gennaio, però, ci sarà l'opportunità di rimediare e stavolta non si potrà e non si dovrà sbagliare. La proprietà non ha costruito una squadra in grado di supportare al meglio le idee del tecnico. Manca un vero trequartista in grado di fare da collante tra centrocampo e attacco. Gli esterni bassi non sono all'altezza della situazione. I centrali di difesa non sono dello stesso livello della passata stagione. Zito sta dando veramente poco alla causa, quelli che dovevano essere i fiori all'occhiello della campagna acquisti come Tavano e Gavazzi non hanno reso al massimo, anche per via di problemi fisici.
Crediamo sia sin troppo facile gettare la croce addosso al tecnico. Le responsabilità di una situazione così complicata sono, ovviamente, anche sue ma non tutte. Lui ha la colpa di non essere riuscito ad amalgamare una squadra che, comunque, gli è stata consegnata quasi al completo già nel mese di luglio. Siamo, però, dell'idea che in campo vadano sempre i calciatori e che sia difficile fare miracoli in questo momento. Nessun tesserato dell'Avellino ha parlato al termine della gara al "Provinciale". Non sappiamo quali saranno le decisioni della proprietà nelle prossime ore. Ci auguriamo che ogni valutazione e decisione venga effettuata con serenità, prendendo in considerazione tanti fattori. Alla luce del fatto che ci sono due gare interne ravvicinate a distanza di quattro giorni, non sappiamo quanto un cambio in panchina possa essere prolifico. Del resto, anche altre formazioni di Serie B hanno dimostrato che non sempre il cambio della guida tecnica riesce a risolvere i problemi. Certo, indipendentemente dalle decisioni che verranno prese, l'Avellino ha l'obbligo di fare punti in queste due sfide interne, tra l'altro veri e propri scontri diretti per la salvezza. Ripartiamo dalla vecchia guardia, sperando che i vari Frattali, Chiosa, D'Angelo, Arini e Castaldo possano suonare la carica e possano consentire ai lupi di chiudere dignitosamente la prima parte di stagione.


