Va tutto storto contro la Ternana, ma la "resa" della ripresa deve far riflettere
Una sconfitta inaspettata, scioccante ma forse neanche tanto immeritata. L'Avellino esce con le ossa rotte dal posticipo serale contro la Ternana, un 2-0 che sembra non lasciare spazio ad alibi, ma la gara di episodi da raccontare ne ha visti tanti, eccome. I Lupi di Tesser partono infatti benissimo e sembrano poter fare un sol boccone della malcapitata Ternana, bissando il ricco successo dell'andata. Castaldo e Mokulu sono ispirati, Insigne sfiora la rete su calcio piazzato, poi i biancoverdi hanno addirittura 3 occasioni da rete nella stessa azione con D'Angelo e Mokulu che trovano sempre l'opposizione del muro umbro. La giusta ricompensa sembra quindi il rigore concesso al 45', quando Castaldo viene steso da Furlan in area. Rigore ineccepibile e giallo, peccato che Castaldo decida di tirare una "mozzarella" facile facile per Mazzoni, e a poco serve recriminare sul fatto che il rigore andava ripetuto per la persenza di troppi avversari in area: calciare così è davvero inaccettabile. Fatto sta che questo episodio chiude il primo tempo e anche la partita dell'Avellino.
Perché nella ripresa, complice anche l'intuizione tattica di Breda che cambia modulo schierando i suoi in maniera più offensiva, si assiste a un'altra gara. L'Avellino, annichilito forse dall'errore dal dischetto e dall'intraprendenza improvvisa degli umbri, comincia a vacillare e cade al 5' quando Ceravolo è bravo e fortunato a trovare l'incrocio dei pali di testa anticipando Biraschi. Tesser prova a rivoluzionare la squadra con i soliti cambi ravvicinati che però stavolta non sembrano sortire l'effetto sperato: Sbaffo prende il posto di un Insigne che non stava facendo male, e riesce a fare anche peggio; Joao Silva per D'Angelo non trova mai lo spunto giusto e poco dopo Paghera per Arini sarà ricordato solo sul tabellino. Intanto la Ternana trova addirittura il raddoppio grazie a uno sfortunato scivolone di Chiosa, che anziché appoggiare o aspettare l'uscita di Frattali tenta un dribbling e finisce a terra, spianando a Ceravolo la strada per il 2-0 (anche se Frattali avrebbe forse potuto fare qualcosa di più).
L'Avellino non si riprende più, colleziona calci d'angolo a ripetizione la rischia anche di subire il 3-0. Corretta la spiegazione di Tesser a fine partita: quando va in svantaggio la sua squadra smette di giocare. E purtroppo si conferma una delle peggiori difese del campionato. Insomma quello che potrebbe essere l'ultimo treno per i playoff è stato clamorosamente perso dall'Avellino, a questo punto urge raggiungere al più presto la quota salvezza per poi pensare a rinforzare meglio la squadra, partendo dalla difesa, nel prossimo campionato.


