Max Taccone: "Dovevamo dare una svolta, abbiamo scelto Marcolin perché..."
Ai microfoni di Radio Sportiva, emittente nazionale partner di TuttoAvellino, è intervenuto ieri sera il direttore generale biancoverde Massimiliano Taccone per parlare del cambio di panchina.
"Una scelta presa a malincuore - ha spiegato il dg - perché avevano massimo rispetto per quanto fatto dal mister fino a oggi, purtroppo nelle ultime partite abbiamo visto troppo appiattimento da parte della squadra, come se si stesse accontentando di una salvezza ormai raggiunta e a noi non è piaciuto. Abbiamo voluto dare una svolta, così come guardiamo le squadre dietro di noi distanti nove punti dobbiamo guardare anche avanti, con i playoff a -6, un obiettivo non primario ma essendo lì bisognava provarci. Il confronto a fine gara tra calciatori e tifosi? La cosa che ha dato fastidio ai tifosi è stato il secondo tempo, una squadra che si è lasciata andare dopo il gol subito e non ha provato a rimettere in piedi una gara alla portata; un grande primo tempo ma dopo il gol ci siamo seduti completamente e non ci è piaciuto poiché non era la prima volta che succedeva. Dovevamo cercare di cambiare qualcosa e cambiare tecnico è la cosa piu' semplice nel calcio, ma anche la piu' antipatica perchè non abbiamo mai esonerato allenatori nella nostra gestione, dovevamo farlo per non disputare un campionato anonimo che non è nelle corde di questa piazza. Ormai a 10 partite dalla fine siamo quasi salvi, è già tanto lo so ma nella vita bisogna ambire sempre a migliorarsi e accettare nuove sfide. Solo le prossime 10 ci diranno se abbiamo fatto bene o male".
Il rigore sbagliato da Castaldo ha condizionato la gara?
"Sicuramente perchè passare in vantaggio al 44' poteva farci disputare un altro secondo tempo, ma non voglio dare la colpa a Castaldo perchè si è sempre ppeso la squadra sulle spalle, ci ha portato prima a sfiorare e poi a centrare i playoff persi poi in semifinale contro il Bologna; quest'anno dal suo rientro abbiamo fatto 6 vittorie consecutive, un giocatore importantissimo, purtroppo gli è andata male ma c'era sicuramente voglia di fare gol non c'è dubbio. Solo chi non tira i rigori non li sbaglia, massima fiducia nei calciatori".
Perché Marcolin?
"Perché è un allenatore che ha allenato fino all'anno scorso, ha fatto bene subentrando in una piazza importante come Catania, poi le indagini della giustizia sportiva e ordinaria sono problemi del Catania che sta pagando ancora oggi, abbiamo puntato su un allenatore che conosce la categoria e che deve traghettarci fino a fine stagione per poi discutere della prossima.
La promozione non era l'obiettivo di questa stagione, voglio ricordare cosa è successo in estate con l'addio di Rastelli quando avevamo già preso 4-5 calciatori sui suoi suggerimenti, non era semplice ripartire, abbiamo azzerrato un triennio e provato a ripartire rifondando con Tesser, stavamo lavorando bene, purtroppo gli ultimi risultati ci hanno costretti a prendere questa decisione".
Siete comunque felici di vedere il percorso che sta facendo Rastelli?
"Assolutamente, dopo un primo momento di dispiacere è prevalsa la ragione, è in una piazza sulla carta già in serie A, ha affrontato delle difficoltà normali in serie B ma è un piacere che un allenatore che abbiamo creato noi, che ha fatto grande l'Avellino e noi reso grande lui, stia vincendo il campionato a Cagliari".


