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tmw / avellino / Copertina
La scossa è stata data, la squadra non ha più alibi: testa bassa e pedalare
mercoledì 23 marzo 2016, 19:00Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

La scossa è stata data, la squadra non ha più alibi: testa bassa e pedalare

Lo scossone è stato dato. Bello forte, allo stesso tempo inaspettato. L’Avellino riparte da un nuovo corso, quello targato Dario Marcolin, destinato ad essere particolarmente breve nel caso in cui l’ex catanese non dovesse raggiungere la soglia di punti decisi con la società. Saluti e abbracci, neanche poi così sentiti, tra società e Attilio Tesser che, da gran signore qual è, ha semplicemente chiuso con garbo la porta, senza lasciarsi andare a dichiarazioni al veleno che contraddistinguono il modo di fare di parecchi suoi colleghi.

La scossa è arrivata. Dalle parole di Walter e Massimiliano Taccone traspare palese la volontà di tentare a tutti i costi l’assalto ai play off.  Ma la lente di ingrandimento, dopo aver bruciato Tesser come una formica al sole, adesso è puntata dritta sulla squadra. “Ho visto una squadra appiattita” ha detto il direttore generale nel pomeriggio. “Per i calciatori è finita la pacchia”, ha caricato il presidente a margine della conferenza stampa di presentazione di Marcolin.

Già, è finita la pacchia. Ha pagato l’allenatore, ma se fosse stato possibile avrebbe potuto benissimo pagare buona parte degli elementi scesi in campo nelle ultime settimane. Squadra abulica, sulle gambe, incapace al momento di durare più di un tempo e di rialzarsi dopo aver subito lo svantaggio. La rimonta di Ascoli non può e non deve cancellare quanto visto contro Spezia e Ternana.

Niente più alibi e scuse. Prendendo in esempio quanto accaduto lo scorso anno, quando dopo il ko di Crotone la società scelse di affiancare Nicola Agosti, preparatore per il recupero degli infortunati all’allora preparatore atletico Fabio Esposito, l’Avellino ha bisogno di un richiamo di preparazione per recuperare qualche elemento in debito di ossigeno. La rinascita parte dal centrocampo, il reparto più in crisi al momento, anche più della difesa che continua ad imbarcare acqua e a commettere errori grossolani.

Marcolin è convinto di affidarsi al 4-3-3, ma con un modulo del genere in mediana servono gambe e ossigeno. Arini ha il fiato corto, Gavazzi ha speso tanto fino ad oggi e sta avendo qualche naturale battuta a vuoto. Paghera, dopo le prime brillanti prestazioni in biancoverde, sembra aver abbassato la guardia. Ecco allora che il reparto nevralgico potrebbe nuovamente contare su Jidayi, sul dinamismo di D’Angelo, il migliore in campo con la Ternana, e sulla velocità di Bastien.

In difesa potrebbe essere rispolverato Rea, con Biraschi confermato al centro. La vasta scelta nel reparto esterni dovrebbe, poi, facilitare la vita a Marcolin. In attacco si viaggia diretti verso il tridente. Insigne tornerà ad agire largo come ha sempre desiderato fare e non più dietro le punte. Con lui, al centro Mokulu con Castaldo e Tavano a contendersi una maglia da titolare sul lato opposto. L’Avellino anti-Crotone dovrebbe essere questo. La scossa è stata data, la palla passa alla squadra: testa bassa e pedalare.