Avellino, tanta confusione e poche idee: ora l'obiettivo primario è la salvezza
La sonora sconfitta di Latina ha ridimensionato le ambizioni di questo Avellino 2.0. Se fino a ieri l'obiettivo era quello di cercare di raggiungere i play-off, dalla prossima partita sarà fondamentale mettere in cascina punti salvezza, perchè la zona play-out non è poi così lontana.
Sono soltanto sei i punti che la formazione irpina dovrà raccogliere nelle prossime otto giornate per ottenere la salvezza matematica, ma non sarà semplice perchè il calendario dei biancoverdi è tutt'altro che facile: Pescara (35^, in casa), Perugia (36^, in trasferta), Trapani (37^, in casa), Pro Vercelli (38^, in trasferta), Virtus Lanciano (39^, in trasferta), Como (40^, in casa), Virtus Entella (41^, in trasferta), Cesena (42^, in casa).
Dicevamo, calendario tutt'altro che semplice, ma con otto partite ancora da giocare e con 24 punti a disposizione salvarsi non dovrebbe essere difficile. Se pensiamo all'Avellino visto ieri al "Francioni" però qualche dubbio resta. Una squadra irriconoscibile, stanca fisicamente e soprattutto mentalmente. Troppi i passaggi sbagliati, poche le azioni d'attacco create e sempre in ritardo su ogni pallone. Così non si va da nessuna parte. Dall'altra parte, invece, abbiamo potuto ammirare un Latina rinato che ha giocato un calcio delizioso e che ha messo sotto per tutta la partita la formazione irpina.
Capitan D'Angelo nel post-partita ha dichiarato: "I play-off sono irraggiungibili, ora pensiamo a fare punti salvezza". Parole dure, che fanno male: perchè trovarsi da un giorno all'altro a lottare per due obiettivi completamenti opposti significa che qualcosa non è andato per il verso giusto.
Avellino ora bisogna abbassare la testa e lavorare cercando di conquistare il prima possibile la quota salvezza.


