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tmw / avellino / Copertina
Pasquale Casillo: "Ai miei tempi ad Avellino una lobby controllava tutto il calcio irpino. Oggi qualcosa è cambiato, ma..."
mercoledì 6 aprile 2016, 13:31Copertina
di Orlando Aita
per Tuttoavellino.it

Pasquale Casillo: "Ai miei tempi ad Avellino una lobby controllava tutto il calcio irpino. Oggi qualcosa è cambiato, ma..."

L'ex patron dell'Avellino Pasquale Casillo intervistato dai colleghi de "Il Mattino" ha parlato degli anni in cui era presidente dei biancoverdi e del momento negativo che sta attraversando la squadra irpina.

LA RETROCESSIONE E ZEMAN - "Qualcuno delle zone alte del calcio italiano mi manifestò il disappunto per aver affidato la panchina a Zeman: in quella stagione ne vedemmo delle belle. Qualcosa ci fu annunciata in diretta, via sms e ce ne accorgemmo, ma non potemmo fare niente. Alla fine del girone d'andata mi fu chiesto che, se volevo salvare la squadra dovevo esonerare Zeman. Io non volli farlo e alla fine retrocedemmo. Ancora oggi mi chiedo come fu possibile scendere con quella squadra che avevamo".

AVELLINO E LO SPORT - "La colpa non è dei tifosi, che alla fine sono gli unici che soffrono per la maglia. C'è una lobby di intelligentoni che in base alla loro simpatia e antipatia verso alcune persone gestisce la squadra. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato, oggi sono pochi i tifosi che si lasciano influenzare da certi personaggi. Anche la società ha fatto una pulizia generale. Comunque bisogna continuare e poco alla volta Avellino tornerà quella piazza orgogliosa e dignitosa capace di fare calcio pulito".

I PLAY-OFF O LA SALVEZZA - "Dopo l'inizio di stagione un po' spento dei lupi, avevo seguito con tanto interesse il ritorno degli irpini nelle posizioni alte di classifica. Purtroppo, come succede nel calcio, qualcosa è andato storto. Per riprendersi bisogna essere tranquilli e continuare a lavorare"

TACCONE E LA SOCIETA' - "Portare l'Avellino in B e restarci per tre anni è un grande successo, specialmente se negli ultimi anni non si è lottato per la salvezza, ma per i play-off. Per completare l'opera Taccone & Co. devono portare i biancoverdi in Serie A. Ho letto su qualche testata giornalista che De Vito potrebbe lasciare l'Avellino. Sarebbe una grave perdita - continua - quel giovanotto che volli al settore giovanile oggi è un professionista che ora è apprezzato e stimato da parecchi club italiani. Lui sa cosa significa partire dal basso senza raccomandazioni. Un consiglio alla società? Tenersi stretto De Vito perchè è uno che ci tiene a vincere nella propria terra".