Avellino-Pescara, una sfida nel segno dell'equilibrio: la "X" trionfa nei precedenti
E’ l’equilibrio a regnare nei precedenti tra Avellino e Pescara. Nei ventisette confronti disputati in terra irpina, il segno “X” è uscito ben dodici volte. Undici le vittorie biancoverdi, solo quattro i successi dei biancoazzurri. La prima sfida tra le due formazioni è relativa alla stagione 1952-1953. Nell’allora campionato di Serie D, l’Avellino travolse il Pescara con un netto 4-1.
Tra i precedenti disputati in Serie C, negli anni sessanta e settanta, solo in un’occasione il Pescara riuscì nell’impresa di espugnare il catino dei lupi: era la stagione 1960-1961 e a decidere l’incontro ci pensò Marangi. Poi monologo biancoverde con cinque vittorie e cinque pareggi nelle dieci contese in terza Serie.
Il primo confronto in Serie B, invece, è datato 1974-1975: al Partenio finì 1-1, mentre la stagione seguente gli adriatici piazzarono il colpaccio grazie alla doppietta di Bortolo Mutti. Due, invece, le sfide in Serie A. La prima, nella stagione 1979-1980, fu ad appannaggio dell’Avellino (2-0 reti di Beruatto e Stefano Pellegrini), la seconda, nell’ultimo campionato di massima Serie della storia dei lupi, finì ancora con un pareggio.
Pesante, invece, la vittoria del Pescara nella stagione 1995-1996, che certificò la quasi aritmetica retrocessione in Serie C dell’Avellino. Importante, quella di Marra e compagni nel 2002, quando il guizzo di Molino consegnò tre punti d’oro alla classifica dei biancoverdi. Dieci anni fa l’ultimo blitz pescarese: un 3-1 con firme di Bonfiglio, Matteini e Jadid. La scorsa stagione l’Avellino si impose per 3-2, nonostante lo svantaggio iniziale. Le reti di Castaldo, Zito e Kone spianarono la strada verso la qualificazione ai play off.


