Taccone: "I calciatori hanno convinto Marcolin a restare. Volevamo trattenere Trotta. Nello spogliatoio..."
L'Avellino sta attraversando uno dei periodi più duri e complicati della sua gestione. E proprio il presidente dell'Avellino Walter Taccone, alla vigilia del difficile match con il Trapani è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, richiamando inizialmente l'attenzione dei tifosi irpini: "Mi aspetto che stiano vicini alla squadra: siamo preoccupati, ma diamo fiducia ai ragazzi e non lasciamolo trasparire. Ci aspettano delle partite fondamentali che dobbiamo affrontare uniti”.
E sui problemi comparsi negli ultimi mesi all'interno dello spogliatoio: "Quando capitano situazioni di questo tipo, che possono essere inspiegabili, la verità deriva sempre da una serie di componenti. Non tralascerei il fatto che, molti calciatori, a gennaio sono venuti in un organico che aveva già una sua fisionomia e non escludo che possano essere sorte anche delle piccole gelosie per ricoprire un ruolo determinante nel campo. Credo però che nel calcio professionistico queste componenti non dovrebbero verificarsi. Il calo fisico e mentale, aggiunto ad alcune gelosie ha portato a questo abbassamento di livello. Come presidente posso dire che a gennaio abbiamo fatto qualcosa in più rispetto al passato e forse abbiamo esagerato. Scegliendo dei calciatori che potessero ricoprire dei ruoli cardine nello scacchiere biancoverde è venuta fuori qualche gelosia legata alla conservazione del posto in squadra".
Il numero uno del sodalizio irpino prova a fare maggiore chiarezza anche sulla partenza di Trotta: “Abbiamo fatto di tutto per tenerlo. Ha voluto fortemente la serie A da subito, pur con la prospettiva di non riuscire a ritagliarsi spazio. Anzi, ha pure rifiutato l’ipotesi di rimanere altri sei mesi in Irpinia a cessione già avvenuta”.
Taccone infine conferma le voci circolate nelle ultime ore, legate alle dimissioni cercate da Dario Marcolin: “Ha confidato ai ragazzi questa volontà, dettata soprattutto dall’amarezza per la sconfitta e la contestazione, ma gli stessi calciatori sono stati con lui e gli hanno chiesto di rimanere. Sono stati loro a fargli cambiare idea. Da parte mia, trovo assurdo pensare di cambiare un altro allenatore dopo appena quattro giornate. Quanto ai calciatori, li ho redarguiti in maniera energica e gli ho chiesto, già contro il Trapani, di mettere in campo più di quello che hanno, nel rispetto dei tifosi, della società e dell’allenatore”.


