La moviola: Rapuano, non è stata giornata! C'era un rigore per l'Avellino, giusto annullare il 2-1 della Pro Vercelli
La classica giornata storta, quella vissuta dal signor Antonio Rapuano della sezione di Rimini. Prestazione altamente negativa quella del fischietto romagnolo, con sviste ed errori che hanno condizionato il risultato finale.
Al 15', Rapuano ha lasciato continuare nonostante le proteste di Joao Silva e dell'Avellino, per un tocco col braccio di Legati in area di rigore. Braccio largo del difensore della Pro Vercelli e calcio di rigore sacrosanto non assegnato all'Avellino. Giusta, invece, l'ammonizione rifilata a D'Angelo per un fallo commesso su Ardizzone.
Nella ripresa, al 5' dubbi sul contatto tra Pucino e Malonga in area biancoverde. Il difensore dell'Avellino, nel tentativo di recuperare la sfera, tocca le caviglie dell'attaccante francese. La Pro Vercelli protesta timidamente, ma il contatto sembra da rigore. Inesistente invece l'ammonizione incassata da Paghera, intervenuto regolarmente e in anticipo. Salterà Lanciano. Dubbi anche in occasione del calcio di punizione assegnato alla Pro Vercelli che ha portato al vantaggio dei padroni di casa. Nessun dubbio sulla carica al portiere e sul gol del 2-1 annullato alla Pro Vercelli: gomito alto di Beretta sul volto di Frattali.


