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Il curioso caso di Attilio Tesser: i tifosi spingono per la riconferma, la società glissa e guarda altroveTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 8 maggio 2016, 18:07Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Il curioso caso di Attilio Tesser: i tifosi spingono per la riconferma, la società glissa e guarda altrove

A memoria, ad Avellino, si fa fatica a ricordare tanti attestati di stima nei confronti di un allenatore. Probabilmente era dai tempi di Giuseppe Papadopulo e del compianto Roberto Morinini, entrambi silurati prima del finale di stagione dal presidente Antonio Sibilia, che non si sprecavano osanna e ringraziamenti per un allenatore, figura professionale perennemente nell’occhio del ciclone (per conferma chiedere a Massimo Rastelli, che non è sfuggito al fuoco delle critiche nonostante in biancoverde qualche risultato positivo lo abbia portato a casa).

Attilio Tesser fa ufficialmente parte di questa ristretta cerchia di eletti. Strana l’esperienza del tecnico veneto sulla panchina dell’Avellino: prima abbracciato dal calore e dalla passione della gente d’Irpinia nel giorno della sua presentazione ufficiale; poi capro espiatorio nei momenti difficili che hanno spinto la società a scegliere di percorrere la strada dell’esonero e, infine, il ritorno a furor di popolo da salvatore della patria quando la situazione si era fin troppo complicata e la zona play out stava per stringere amicizia con l’Avellino.

Tre versioni di Tesser, che buona parte della tifoseria dell’Avellino vorrebbe rivedere sullo scranno dei lupi anche la prossima stagione. Sui social, sui forum e sui gruppi di tifosi irpini, tanti i “grazie” postati all’indirizzo del trainer di Montebelluna che, dopo la timidezza iniziale, ha fatto breccia nel cuore dei suoi sostenitori. A Tesser, gli stessi, riconoscono l’abnegazione e la passione per il suo lavoro e il rispetto per la storia e per la divisa biancoverde. Fosse per il folto nugolo di tifosi schierati a supporto di Tesser, la riconferma sarebbe una pura formalità.

Ma gli appelli lanciati, almeno per il momento, non hanno fatto vacillare i dirigenti biancoverdi. Porte chiuse, sbarrate, al rinnovo del contratto, con le dichiarazioni del vice-presidente Michele Gubitosa, che più di tutti nell’ultimo periodo ha parlato di futuro, a sgombrare il campo da eventuali ripensamenti. Qualcosa tra la società e Tesser si è rotto. Probabilmente dopo l’uscita del presidente Taccone nel post-gara di Brescia-Avellino, quando il patron puntò il dito contro il suo allenatore reo di aver schierato uomini fuori ruolo (Sbaffo e Tavano esterni d’attacco). Dichiarazione che aggiunta a qualche malumore dell’allenatore veneto circa il mercato di riparazione invernale e ad alcune prestazioni ritenute non all’altezza dalla dirigenza, hanno portato prima all’esonero e poi al probabile, quasi certo, mancato rinnovo del contratto di Tesser.

Rimandate al mittente le richieste dei tifosi, la società ha già individuato una manciata di profili che potrebbero fare al caso dell’Avellino. L’obiettivo numero uno è Roberto De Zerbi, che gode della stima degli uomini di mercato biancoverdi. Sull’allenatore del Foggia, però, la concorrenza è spietata. Il Verona si è già fatto avanti e presto potrebbe farlo anche il Crotone, in caso di divorzio da Ivan Juric. Importante la candidatura di Pierpaolo Bisoli, già cercato dall’Avellino lo scorso giugno. Lascerà Perugia, che ha praticamente ingaggiato Cristian Bucchi, e sarà ufficialmente sul mercato dal 20 maggio, dopo l’ultimo atto della stagione regolare. Outsider, ma neanche poi così tanto, Domenico Toscano. Negli ultimi giorni la percentuale d’ingaggio dell’ex tecnico della Ternana è sensibilmente salita, mentre non è da sottovalutare neanche l’ipotesi Pasquale Marino, reduce dall’esonero subito al Vicenza.