Ghirardello: "Avellino, la salvezza è un buon risultato, ma potevi fare di più. Punterei ancora su Tesser..."
Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Since 1912”, in onda ieri sera su AvellinoTV, l’ex attaccante dell’Avellino Stefano Ghirardello ha detto la sua sulla stagione dei biancoverdi: “E’ stato un campionato un po’ strano. Nella prima parte l’Avellino ha lottato per inserirsi nella lotta play off. A parte la corazzata Cagliari e la sorpresa Crotone, le altre sono state più brave rispetto all’Avellino, perché hanno avuto e un trend più positivo. Poi, come spesso accade in Serie B, basta perdere un paio di partite di fila e invece di guardare alle prime posizioni sei costretto a guardarti le spalle. Consolidare la categoria è un buon risultato, certo l’amarezza per non essere riusciti a fare qualcosa in più, resta. Ora occorrerà ripartire con idee chiare”.
Parole al miele nei confronti di Attilio Tesser, veneto doc come Ghirardello: “Tesser è un allenatore che predilige il bel gioco e questo gli fa onore. Il calcio deve dare emozioni: va bene il risultato, ma ai tifosi appassiona di più il bel gioco. Con il suo ritorno l’Avellino ha ricevuto lo scossone che non era arrivato con l’arrivo di Marcolin ed è servito ai biancoverdi per ottenere dei risultati importanti per la permanenza in categoria. Per la prossima stagione l’Avellino dovrà cercare di raggiungere obiettivi più importanti. Il Crotone insegna, in Serie A non ci va sempre la squadra dal nome altisonante”.
Sulla riconferma in panchina di Tesser: “Bisognerà capire se ci sono i presupposti per un’eventuale riconferma. Se ci sono, non vedo perché l’Avellino non debba puntare su un allenatore che conosce già l’ambiente. Occorreranno però dei calciatori consoni al gioco del mister, in modo tale che l’Avellino possa partire ad inizio campionato con un discreto vantaggio sulle altre squadre”.
La prossima stagione, dopo dieci anni, Avellino e Verona torneranno a sfidarsi in Serie B. Un’emozione particolare per Ghirardello che ha indossato entrambe le maglie: “In tutte le squadre in cui ho militato ho lasciato un pezzettino di cuore. Il Verona quest’anno ha vissuto una stagione travagliata e ha bisogno di recuperare un po’ di entusiasmo dopo la retrocessione. Credo che Avellino e Verona, per la loro storia e tradizione, possano ambire tranquillamente al salto di categoria”.


