Tesser: "Il mio futuro? Martedì lo saprò, intanto quattro squadre mi hanno contattato... "
Avrebbe voluto chiudere la stagione con una vittoria, si è dovuto “accontentare” degli applausi e del coro di fine partita. Sul suo futuro Attilio Tesser non si sbilancia, come fatto dal presidente Taccone: “Mi hanno comunicato che martedì dovrò incontrarmi con la società. Io devo solo ascoltare, sono un dipendente dell’Avellino fino al 30 giugno e non devo chiedere niente. Posso al massimo rispondere. Sono molto commosso per gli applausi ricevuti dal pubblico. Li ringrazio tantissimo. Se andrò via da Avellino non potrò mai dimenticare questa serata. La squadra si è riscattata dalla brutta prestazione di Chiavari. Non potevo chiedere di più dal pubblico”.
Il futuro di Tesser potrebbe essere a Brescia o a Cremona. Il tecnico veneto non conferma, ma spiega di essere già stato contattato da tre, quattro squadre: “Indipendentemente dai nomi delle squadre, tre, quattro contatti li ho avuti. Ho detto a tutti, però, che avrei valutato le diverse situazioni solo dalla giornata di domani. Mi hanno chiesto la disponibilità, ma ho rinviato tutto a fine settimana”.
Tempo di voti e di bilanci di fine anno: “Merito la sufficienza. Mi è stata chiesta una salvezza tranquilla e dopo la vittoria di Ascoli eravamo praticamente salvi. L’avevamo raggiunta e dopo di che sono andata via e sono arrivati dei numeri che hanno portato l’Avellino verso il basso. Quattro sconfitte di fila hanno creato problemi al morale della squadra alla vigilia di due trasferte importanti, a Vercelli e a Lanciano. Lavorare in quella situazione non era facile, ma la squadra ha risposto con due partite di carattere. Il punticino conquistato col Como è stato più importante di quanto sia potuto sembrare. Aver centrato la salvezza mi soddisfa, perché quando sono tornato ad Avellino avevo solo da perdere e nulla da guadagnare”.
C’è tanto da ricordare in questa stagione: “Gli episodi che ricorderò? Quello di questa sera non potrò mai dimenticarlo. Per la prima volta sono andato sotto la Curva Sud, non lo avevo mai fatto e mi sono commosso. Un signore che arrivava dalla Svizzera, che non conoscevo, si è presentato a Chiavari, mi ha detto che se sono stato accolto bene a Terni e a Novara da avversario, significa che qualcosa di buono ho fatto. Poi ho vinto un derby, che fa sempre piacere vincere e ho ottenuto sei vittorie consecutive. La più brutta? L’esonero. Mi fa ancora male. Un brutto momento a 360 gradi”.


