L'allarme di Taccone, l'immobilismo del Comune: lavori al Partenio, tutto tace...
Il campanello d’allarme lo ha fatto suonare sabato mattina Walter Taccone. Il presidente ha tuonato in sala stampa contro la lentezza burocratica e l'immobilismo dell’amministrazione comunale che rischiano di far saltare i lavori di rifacimento del terreno di gioco del Partenio-Lombardi in vista della prossima stagione che, per l’Avellino aprirà i battenti il 7 agosto (secondo turno di Tim Cup). La società biancoverde ha intenzione di sostituire l’attuale manto erboso utilizzando un materiale sintetico di ultima generazione, spostando poi il manto erboso sostituito sul Partenio B che dovrà essere utilizzato nell'immediato futuro, almeno nelle intenzioni dell’Avellino, come campo di allenamento delle formazioni del settore giovanile.
I tempi di lavoro sono stati comunicati dallo stesso Taccone: occorreranno almeno 40-45 giorni per completare i lavori e permettere all’Avellino di disputare davanti al pubblico amico la prima gara stagionale. Una nuova corsa contro il tempo, simile a quella dell’anno scorso, quando la formazione biancoverde rischiò di non poter disputare, al Partenio-Lombardi, il secondo memorial Nicola Taccone, contro l’Espanyol. Nel peggiore dei casi l'Avellino rischierebbe di giocare la prima gara stagionale in campo neutro.
L’amministrazione comunale è chiamata a dare una risposta in tempi brevi. La nuova convenzione, che segue l’accordo tra società e Comune di Avellino trovato nel dicembre 2015, non è stata ancora firmata. A questo va aggiunto il cambio della guardia tra Maria Elena Iaverone e Elena Trodella, rispettivamente vecchio e nuovo Assessore al Patrimonio e, non ultimo, il malore accusato dal Sindaco Paolo Foti, sottoposto ieri a un intervento di routine al cuore. L’Avellino intanto aspetta e si gode il calore del suo pubblico che, ieri pomeriggio, si è già riversato in massa presso i botteghini del Partenio-Lombardi, in occasione dell’inizio della campagna abbonamenti.


