Tra beghe societarie e corse contro il tempo: le situazioni Bari, Brescia e Latina
La bella stagione tarda ad arrivare, così come il caldo che contraddistingue l’estate. Non sarà un’estate torrida in Serie B, o comunque non come le ultime due – vedi alla voce fallimenti di Siena e Parma. Temperature ancora accettabili, ma le prime corse contro il tempo per provvedere all’iscrizione al prossimo torneo cadetto sono appena iniziate.
La situazione più delicata è a Bari. Il presidente Gianluca Paparesta e il socio di minoranza Cosmo Giancaspro sono ai ferri corti. Il CdA del club biancorosso ha deliberato l’aumento di capitale da 7.5 milioni di euro da adempiere entro il 21 giugno. Il problema è che al momento Paparesta non sembra avere a disposizione le risorse necessarie per poter ripianare i debiti e dare il via alla prossima stagione. L’ex fischietto è stato lasciato solo dalla meteora Datò Noordin. Il magnate malese, che aveva, almeno sulla carta, acquistato il 50% delle quote di Paparesta, acquisendo di fatto la maggioranza delle quote del pacchetto azionario del Bari, ad oggi non ha ancora provveduto a presentare il bonifico da 2.5 milioni e difficilmente lo farà. Il tempo scorre, Paparesta ne ha preso dell’altro rispedendo al mittente il tentativo di Giancaspro di diventare proprietario del Bari. Sul fronte tecnico, ancora in alto mare la scelta del nuovo allenatore: in pole Stellone, a seguire Mandorlini.
A Brescia i rapporti intestini alla società sono perfetti, ma è il debito nei confronti dell’Erario di circa 8 milioni di euro a tenere il club lombardo col fiato sospeso. La nuova proprietà presieduta da Rinaldo Sagramola ha ereditato i debiti contratti dalla gestione Corioni. In realtà all’atto dell’acquisto, Brescia Service, ovvero la società a capo dell’ex e compianto presidente delle rondinelle avrebbe dovuto ripianare i debiti risalenti alle stagioni 2011, 2012, 2013 e 2014. Ciò non è avvenuto e tali debiti dovranno essere ripianati entro il 7 luglio dall’attuale dirigenza. Debiti che tengono in attesa anche Roberto Boscaglia, allenatore in pectore delle rondinelle, che aspetta notizie sul fronte societario e intanto continua a guardarsi intorno alla ricerca di offerte allettanti.
La situazione meno delicata la vive il Latina, dove è in corso un possibile cambio di società. Il presidente Maietta e il socio Aprile hanno intenzione di attuare il cambio della guardia. Allontanata l’ipotesi Longarini, ex proprietario della Ternana e rispedita al mittente la proposta di Nuzzi, commercialista di Anzio, il Latina è alla ricerca di nuovi investitori per programmare in tempo la prossima stagione. In caso di mancato passaggio di proprietà, l’attuale società provvederà all’iscrizione al prossimo campionato di Serie B, ma il budget per il mercato verrebbe sensibilmente ridotto rispetto alle precedenti stagioni. Per la panchina, dopo l'interruzione del rapporto di lavoro con Gautieri, il nome caldo è quello di Prina, ex tecnico della Virtus Entella. In corsa anche Panucci.


