"Treni del Gol", un'altra prova che scagiona l'Avellino
Già l'avvocato della Lega di B Guido Camera durante la tappa ad Avellino del tour "Regoliamoci" aveva dichiarato che l'Avellino era "parte lesa" del processo "I treni del Gol" volta a smascherare presunte combine per salvare il Catania dalla retrocessione. Lo ricordiamo, in quel periodo la società di Pulvirenti pagò per vincere alcune partite e vincerle ottenendo alla fine la salvezza in campionato, ma scoperta la truffa venne poi retrocessa in Lega Pro e Pulvirenti ha abbandonato la società. Ora arriva un ulteriore elemento a favore dell'estraneità della società biancoverde: nel filone dei cosiddetti "venditori" ovvero soggetto che hanno venduto la propria partita a favore del Catania, non c'è traccia dell'Avellino e suoi tesserati. E' l'esito dell'incidente probatorio che si è tenuto ieri.
Una buona notizia per l'Avellino, che aveva sempre proclamato la sua estraneità nella vicenda proprio per come si era svolta la gara e i torti subiti per arrivare alla vittoria etnea finale. Ma resta ancora da decifrare il tentativo di comine di maggio 2014 in cui Francesco Millesi ha avuto parte attiva. L'Avellino su quel fronte rischia ancora una penalizzazione in classifica.


