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Le indicazioni dall'amichevole contro la Samb: risultato a parte, si comincia a vedere la mano di Nesta
Oggi alle 16:00Copertina
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Le indicazioni dall'amichevole contro la Samb: risultato a parte, si comincia a vedere la mano di Nesta

Squadra offensiva, che gioca la palla, 4-3-2-1 modulo di partenza e forma fisica in ascesa: le prime note positive dalle prime amichevole

L'Avellino strapazza la Sambenedettese con cinque reti, terza vittoria di fila nel terzo test precampionato dopo quelli contro Castel di Sangro (poco significativo essendo una neopromossa in Seconda Categoria travolta sotto 24 reti) e Scafatese (vinta 3-1 a Rivisondoli). Attenzione però ai facili entusiasmi: le amichevoli si sa nascondono sempre risultati imprevedibili, non vengono affrontate con lo spirito messo in una partita ufficiale, vengono utilizzate dai tecnici per fare esperimenti tattici, ruotare giocatori, vedere come reagiscono determinati uomini e determinate richieste, e il risultato spesso passa in secondo piano. Appurata comunque la differenza tecnico dell'Avellino con squadre di categoria inferiore (quali sono Scafatese e Sambenedettese), il risultato va comunque preso con le pinze, anche perché la maggior parte delle reti sono arrivate nel secondo tempo quando i rossoblù hanno operato un massiccio turnover.

Tralasciando quindi il risultato in sé, che fa sicuramente piacere e lascia ben sperare, concentriamoci piuttosto sui segnali che sono arrivati da questa partita, in cui come ha detto anche Nesta si sono viste diverse cose buone. Innanzitutto la forma fisica, in rialzo dopo le prime uscite e con il proseguire della preparazione. Si è confermata la tendenza vista anche in allenamento a Rivisondoli, di una maggiore spinta sulla corsia sinistra rispetto a quella destra, probabilmente per volontà dello stesso Nesta che ha chiesto più volte a Sala o Moruzzi di spingersi fino in fondo creando superiorità numerica da quel lato, oltre alla maggiore capacità di saltare l'uomo di Russo che ha anche servito l'assist per il gol di Fila oltre ad aver creato diversi pericoli. 

L'atteggiamento tattico è il secondo tema di serata: in tre partite di fila Nesta ha utilizzato il 4-3-2-1 piuttosto che il 4-3-1-2, probabilmente sarà questo il canovaccio di partenza in campionato, o semplicemente si tratta di una scelta dovuta agli uomini a disposizione (anche se Biasci potrebbe essere tranquillamente schierato da seconda punta mentre al momento viene testato da trequartista, in attesa come ha detto lo stesso Nesta di essere poi riportato nel suo ruolo di seconda punta). Un 4-3-2-1 che assomiglia più a un 4-3-3 visto che i due trequartisti partono molto larghi, Russo a sinistra e Spadoni a destra, diventando di fatto attaccanti aggiunti alla punta centrale. Ma è anche un modulo che gli permette di ripiegare e dare una mano al centrocampo, in maniera più efficace rispetto al 4-3-1-2.

E poi ci sono i singoli: come detto Russo e Spadoni sembrano al momento le prime scelte per il ruolo di trequartisti (in attesa di trovare un mancino puro da piazzare a sinistra e riportare Russo a destra), anche perché non ci sono molte alternative in quella zona (nel secondo tempo sono entrati Maisto e Biasci, vedi sopra). Fila si è presentato come meglio non poteva: gol in partitella, nella prima amichevole contro la Scafatese e ieri sera. Se il buongiorno si vede dal mattino... Attaccante tecnico (si veda per esempio la giocata che ha dato il 'La' all'azione di Besaggio che ha portato al gol di Palumbo) e fisicamente strutturato, era quello che serviva al centro dell'attacco. Proprio come Favilli, che ieri ha dimostrato di stare fortunatamente bene dopo l'affaticamento dei giorni scorsi. Un attacco vario e completo al momento, così come il centrocampo, ben coperto e di qualità. La difesa la conosciamo essendo il blocco dello scorso anno con gli inserimenti di Moruzzi e Vignoli (in attesa di Lulli), manca solo il suddetto trequartista sinistro per completare il puzzle.

Le indicazioni di partenza sono tutte positive quindi, aspettiamo ora test più probanti e stuzzicanti, come quello contro la Lazio del 1° agosto o dell'8 al Partenio contro il Torino. Anche se il primo, vero banco di prova sarà la Coppa Italia del 14 a Monza, prima gara ufficiale della nuova stagione, quando i risultati cominceranno sì a contare davvero.