Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / bari / Copertina
Bari, i limiti ci sono ma basta proclami: così si esce dalla crisi
lunedì 6 ottobre 2014, 11:30Copertina
di Andrea Dipalo
per Tuttobari.com

Bari, i limiti ci sono ma basta proclami: così si esce dalla crisi

I biancorossi hanno raccolto solo due punti nelle ultime tre partite di campionato. L'ultimo, in ordine di tempo, quello guadagnato contro il Modena davanti al pubblico del 'San Nicola', indispettito per l'ennesimo passo falso dei ragazzi di mister Mangia ed invitato alla calma dalla lettera aperta con cui il presidente Paparesta - all'indomani del match - ha voluto stemperare le polemiche ricordando che il progetto, per definirsi tale, ha bisogno del sostegno e della fiducia di tutti. D'accordo, ma il malcontento della piazza, o di una parte di essa, non è così ingiustificato. 

Nove punti in sette partite sono pochi per una squadra che, secondi molti ma non per tutti, dovrebbe lottare per la serie A. Qui, la calma predicata dal numero uno del club nella sua lettera è legittima e condivisibile. Dalla sfida di domenica prossima contro il Catania alla fine del campionato ci sono ancora 105 punti a disposizione. Il tempo per recuperare, vista anche la classifica attuale, c'è ed è abbondante. Ma quello cadetto resta un campionato difficile, sempre ricco di insidie e sorprese non sempre positive. Ecco perchè, probabilmente, sarebbe stato meglio non lasciarsi andare a troppi proclami ad inizio stagione.

La squadra (a lavoro ormai da tre mesi) è incappata in una crisi tecnica che poco o nulla ha a che fare con il progetto in generale, che resta di ampio respiro e di larghe vedute. Le responsabilità per questo momento sono da ricercarsi in più direzioni. Innanzitutto nelle valutazioni iniziali. I tre mesi conclusivi della passata stagione hanno forse tratto in inganno l'attuale società, convinta di avere una fuoriserie tra le mani a cui apportare un paio di ritocchi per sfrecciare lontano. Senza nulla togliere alla bontà del gruppo, e senza rinnegare quanto di buono fatto nella scorsa Primavera, si è troppo in fretta dimenticati del Bari precedente al fallimento. Una squadra depressa e condizionata da una situazione societaria assurda, che in campionato faceva poco e male. Una squadra che perdeva in casa e che faticava in trasferta. Una squadra rinata solo dopo l'addio dei Matarrese che ha di fatto sospinto la squadra verso obiettivi insperati.

Smaltita la magìa di quei mesi, il Bari - nel frattempo rimodellato con l'innesto di buoni giocatori ma forse impoverito dalla partenza di altri - sta faticando non poco a trovare la strada maestra. Al di la dei risultati, a destare perplessità sono le prestazioni. Si è tanto parlato di atteggiamento (presuntuoso, poco determinato, ecc...) dimenticando forse quelle che sono le lacune tecniche della rosa. Mancanze che, purtroppo, non potranno essere compensate dai tifosi, al centro del progetto del nuovo corso ma responsabilizzati eccessivamente. 

Morale. Quella biancorossa è una buona squadra a cui mancano alcuni tasselli per definirsi ottima. Il livello generale del torneo fa ben sperare per il futuro, ma la strada resta in salita e non in discesa. L'unione tra tutte le componenti in causa potrà di certo fare la differenza, ma molto dipenderà dai risultati che i ragazzi di mister Mangia riusciranno ad ottenere nei prossimi appuntamenti, in cui l'unica cosa che davvero conterà sarà tornare al successo.