Il Bari che verrà: la squadra cambierà col mercato. Cosa serve
Bari alla finestra. A poche ore dall'inizio ufficiale del calciomercato d'inverno, il club biancorosso deve scegliere e decidere su chi puntare per rilanciare una squadra che ha tradito non poco le attese di inizio stagione. Tanti i nomi circolati in questi ultimi giorni, tanti quelli che spunteranno strada facendo. Di certezze, però, ancora poche. L'unica, purtroppo, è quella rappresentata dalle difficoltà che il club certamente incontrerà quando si tratterà di definire le trattative intraprese.
Prima di comprare, però, il galletto dovrà capire bene su chi dovrà continuare a puntare tra i giocatori già presenti in rosa. Tra i pali c'è Donnarumma, che non rischia il posto e che resterà in Puglia sino alla fine del campionato, con il triste Guarna pronto a lasciare la Puglia. In difesa, invece, Nicola continuerà a dare spazio e fiducia a Camporese e Contini, con l'ex Crotone Ligi finito prepotentemente nella casella dei partenti. Niente da segnalare, invece, sugli esterni, con Salviato, Sabelli, Calderoni e Filippini che continueranno di certo a servire la causa biancorossa almeno sino a giugno.
Cosa manca? Un centrale di livello, in grado - oltre che di difendere - di far ripartire l'azione con eleganza e disinvoltura.
A centrocampo i dubbi maggiori. Se per Defendi, Romizi e Donati è scontata la permanenza, per Stevanovic e Wolski (che centrocampisti non sono) sembra arrivato già il momento degli addii. Poco convincenti le loro prestazioni, sia con Mangia che con Nicola. Essendo tutti e due in prestito, facile ipotizzare per loro un ritorno a casa. Discorso diverso, e delicato, quello che invece riguarda Sciaudone. L'idolo della tifoseria barese (che idolo, in verità, sembra non esserlo più) è stato messo sul mercato dalla società, che già l'estate scorsa cercò di piazzarlo al miglior offerente, senza fortuna. Diversi i club interessati al numero otto.
Cosa serve? Un centrocampista di qualità, meglio se trequartista.
Attacco, che pena. Qui il club dovrà intervenire in maniera massiccia e decisa. Caputo, che resta incedibile sino a quando non arriveranno offerte concrete per lui, ha bisogno di spalle e sostituti. De Luca, nonostante le deludenti prestazioni messe insieme sinora, resterà al suo posto così come Rozzi, che la Lazio non ha nessuna intenzione di far rientrare, almeno per il momento. Il nodo è Galano: contrariamente dalle smentite, il Torino ha cercato di strapparlo al Bari. Il problema è rappresentato dalle richieste, ritenute esose, del club biancorosso, che vorrebbe chiudere l'affare a titolo definitivo e con un cospicuo conguaglio economico (circa 2 milioni di euro). Il giocatore, dal canto suo, è in chiara crisi tecnica, accentuata con l'avvento di Nicola. Nel 3-5-2, infatti, l'ex Gubbio non riesce a trovare la collocazione giusta.
Cosa serve? Uno barra due attaccanti di peso.


