Bari, che pena: sconfitta che scotta. Squadra senza gioco e identità
Il disastro è servito. Dopo la débacle di Livorno, altra batosta per il Bari, questa volta in casa contro il Vicenza, vittorioso al 'San Nicola' per 1-0 al termine di una partita noiosa, senza nessuna emozione, sbloccata da un gol di Petagna. I galletti? Tutti bocciati. Quella dei ragazzi di mister Nicola è stata una prova incolore difficile da commentare e giustificare. Una triste caduta, che certifica uno stato di crisi generale in casa biancorossa.
Si parte con la sorpresa Guarna tra i pali. Dopo un lunghissimo letargo, l'ex Spezia torna dunque dal 1'. I padroni di casa partono bene, tenendo alto il ritmo della partita con un pressing continuo. Un Bari cocciuto, coraggioso insomma. Ma solo in apparenza. Nonostante la grinta iniziale, sono state pochissime le occasioni da rete per Ebagua e Caputo. A dire il vero, però, di palle gol Bellomo e compagni non ne hanno sapute creare nemmeno una. A pagare dazio, inevitabilmente, i due attaccanti, che si sono fatti apprezzare solo per generosità e impegno. La prima frazione si chiude 0-0 tra i fischi, che certificano la pochezza di gioco e di idee mostrate dalle due formazioni. Soprattutto da quella padrona di casa dalla quale era lecito attendersi qualcosa di più.
Nella ripresa la musica non cambia. Nonostante l'ingresso di De Luca e Calderoni, il Bari continua a non giocare a calcio. Esterni timidi e bloccati, baricentro troppo spesso schiacciato nella propria metà campo e zero inventiva sulla trequarti. La partita, complice anche un modesto Vicenza, scivola via sino a quando Petagna insacca di testa l'unica occasione da gol dell'intero match. La partita, di fatto, finisce qui.
Il galletto è alla corde. La squadra di Nicola, dopo tre mesi, è persino più insipida di quella allenata da Mangia. La società dovrebbe capire e decidere se, dopo l'ennesima sconfitta, è ancora il caso di continuare così, in questa direzione. Quella che doveva essere la stagione del rilancio si è ormai trasformata in una stagione d'inferno. Ci si metta nei panni della gente, dei tifosi (sempre numerosi sulle gradinate del San Nicola, e non solo): non è mica bello pagare un biglietto per poi assistere ad una partita del genere, ad una sconfitta così, che fa scivolare il Bari sempre più giù in classifica. L'emorragia continua...


