Quanti moduli: da inizio campionato tanti cambi ma poche certezze
In principio fu 4-4-2. Con l'arrivo di Devis Mangia, il Bari cambia - tatticamente parlando - il suo spartito, passando dal 4-3-3/4-2-3-1 del duo Alberti-Zavettieri al già menzionato 4-4-2 del tecnico lombardo, fanatico di un credo calcistico che, in biancorosso, non ha però trovato fortuna e riscontri. L'epilogo, con conseguente fallimento tecnico, si ebbe lo scorso novembre: con la sconfitta di Crotone, Mangia viene sollevato dal suo incarico, girato - dopo una lunga trattativa - a Davide Nicola, cultore del 3-5-2.
Con l'ex Livorno, dunque, il Bari cambia pelle. Il modulo caro al nuovo tecnico è assai diverso dal 4-4-2. Uomini, posizioni, movimenti, diagonali, schemi offensivi: il nuovo asset richiede una rifondazione tecnico-tattica che, non a caso, fa perdere altro terreno alla squadra in classifica. I punti persi per strada sotto la gestione Mangia, infatti, continuano a moltiplicarsi anche sotto la cura Nicola.
Arriva l'anno nuovo e con esso nuovi giocatori dal mercato di gennaio. Giocatori che, ovviamente, presentano caratteristiche adatte per il tanto criticato 3-5-2. La musica, però, resta la stessa La squadra continua a stentare, nel gioco ma soprattutto nei risultati. La svolta, almeno apparente, la si ha poco prima della fine di febbraio. Nicola mette da parte integralismi e convinzioni, abbandona il 3-5-2 e predispone la sua squadra con il 4-3-3. Un ritorno alle origini per i biancorossi che, nel recente passato, hanno saputo tirare fuori il meglio proprio con questo tipo di modulo. I risultati arrivano subito: doppio successo consecutivo con Lanciano e Modena, a cui segue un pareggio tutto sommato positivo col Catania. Bari in ripresa? Macchè. Dopo il punto ottenuto contro Sciaudone e compagni, i rivitalizzati biancorossi cadono in maniera rovinosa contro l'Avellino. Una sconfitta pesante, a cui fanno sì seguito altre due vittorie con Varese e Pro Vercelli, ma a cui seguono anche un pareggio a Pescara e un'altra sconfitta con la Ternana, nell'ultima gara disputata in campionato.
Sabato arriva il Crotone. Nicola insegue quella continuità non ancora raggiunta. Una maturità che tarda ad arrivare nonostante il tanto lavoro sin qui svolto dall'intero staff tecnico, lasciato forse troppo solo nella gestione di questa squadra. Nicola, però, bada al campo. Con i calabresi arriverà l'ennesimo mutamento tattico? Difficile ma non del tutto improbabile. L'allenatore biancorosso potrebbe infatti passare al 4-3-1-2. Un modulo che, rispetto al 4-3-3, garantisce maggiore intensità a metà campo, sgravando - non del tutto - le punte da compiti difensivi. Al di la dei moduli, però, sabato bisognerà vincere. Se salvezza dev'essere, che la si conquisti il prima possibile.


