Sarà ultima settimana calda, e non solo in entrata
Non saranno giornate interlocutorie, le ultime del mercato, per il Bari. Qualcosa bolle in pentola anche nel weekend. Stanno procedendo in queste ore a spron battuto, infatti, le operazioni diplomatiche per sfoltire la rosa e ottenere slot utili per nuovi ingressi. L'intento della società è chiaro: scongiurare il rischio, oggi tremendamente attuale, di ritrovarsi, al 31 agosto, con una rosa sovraffollata in tutti i reparti. Anche perché ai calciatori auto-annullatisi maldestramente dal progetto (Caputo e Galano) si affiancano pure pedine ritenute esemplari dalla società dal punto di vista comportamentale ma che, per normali dinamiche tecniche, sembrano piuttosto tagliate fuori dal progetto.
In entrata, oltre alle priorità note (Maniero e terzino sinistro), al Bari non dispiacerebbe armonizzare il centrocampo con un paio di pedine (Valiani incluso). Condicio sine qua non il rimescolamento quasi scientifico di precise porzioni di rosa tra correnti d'ingresso e d'uscita.
STRATEGIE - Salviato è il nome che può cadere dalla torre in difesa. Non che nel frattempo si siano rincorse richieste per l'ex Livorno, ma le ultime fiammate del mercato (miste ad una inevitabile dose di buona volontà del calciatore...) potrebbero regalare aria nuova ad un terzino perennemente chiuso negli spazi, da Sabelli, ma anche da un paio di altre new-entry adattabili al ruolo come Tonucci e Donkor. Esiste poi un principio di ingorgo a centrocampo. Valiani a parte (uomo d'ordine, pedina ligia ai compiti), il Bari potrebbe sentire la necessità di inserire in rosa una pedina di qualità. Dipenderà dalle occasioni del mercato. Ma un regista dai piedi buoni oppure un fantasista (nel 4-2-3-1 c'è spazio indifferentemente per entrambi) sembrano un'intenzione da grande squadra, non proprio relegabile a semplice capriccio.
Intoccabili Donati e Gentsoglou, restano quattro i nomi che potrebbero subire una parentesi finale di fuoco: Romizi, Defendi, Gomelt e Di Noia. In uscita il Bari premerà su uno di loro, provando a regalarsi, così, un ultimo regalo a ombrelloni ormai chiusi.


