Bergossi a TuttoBari: "Due innesti per la A. Io e Brienza? Diversi..."
"Con la doppia,direi 1X. Ma il Bari dovrà provare a vincere davanti ad una bella cornice di pubblico, quindi punto sul successo dei biancorossi". Si è espresso così Alberto Bergossi sulla sfida tra Bari e Spal, due squadre in cui ha militato e che si incontreranno giovedì sera al San Nicola: "I tre punti servono ai galletti per raggiungere le posizioni di classifica che gli competono - aggiunge l'ex calciatore a TuttoBari - la Spal sta disputando un ottimo campionato. Più del Benevento, è la sorpresa del torneo".
Dopo venti gare, la Spal è terza in classifica con un vantaggio di sette punti sul Bari: un'eventualità difficilmente pronosticabile ad agosto. Qual è il segreto della formazione emiliana?
"Hanno mantenuto l'ossatura dell'anno passato. Ed alla guida del gruppo c'è Semplici: un bravo allenatore che utilizza un impianto di gioco collaudato. Alle spalle della squadra c'è una società forte e competente oltre che un pubblico importante. A Ferrara, la Spal è una sorta d'istituzione. Nono so se i biancazzurri potranno competere sin da quest'anno per la promozione ma credo possano rimanere nelle zone alte della classifica fino al termine del campionato".
Dall'altra parte, c'è un Bari che dopo i primi tentennamenti, pare abbia imboccato la strada giusta.
"Giancaspro e Sogilano, nonostante i problemi, hanno costruito una rosa competitiva. Ora c'è Colantuono, tecnico capace esperto e dotato di grande personalità. Per non parlare del pubblico, il vero dodicesimo uomo in campo. Con un paio d'innesti a gennaio, il Bari potrà giocarsi giocarsi l'accesso nella massima serie".
Per ora, è Brienza il faro dei pugliesi.
"Non mi sorprende. Lo conosco da tempo, e oltre ad essere un calciatore fortissimo, so bene che è un professionista esemplare. Molti allenatori e direttori sportivi me ne hanno parlato sempre in maniera positiva, soprattutto per quanto riguarda il suo lato umano".
È lui il Bergossi dell'attuale Bari?
"C'è qualche differenza. A me piaceva di più attaccare gli spazi mentre lui è più bravo nello stretto. Mi sarebbe piaciuto giocare al suo fianco, avremmo composto una bella coppia lì davanti".
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