Oggi gioca l’Italia: verso Euro 2028, a cosa serve la Nations League e quanti soldi può valere
In un clima politico rovente, stasera l’Italia torna in campo: il novo esordio di Roberto Mancini come ct azzurro andrà in scena con il Belgio, allo stadio Olimpico di Roma, nell’ambito della prima giornata della Nations League, iniziata ufficialmente con le partite giocate ieri sera. La competizione UEFA arriva alla quinta edizione con una novità soprattutto di calendario: le prime quattro partite della fase a gironi vengono concentrate in un unico blocco tra settembre e ottobre, mentre le ultime due si giocheranno a novembre. Per gli Azzurri, inseriti in Lega A con i Diavoli Rossi, Francia e Turchia, è l’occasione di ripartire dopo la delusione di Zenica. Le 54 nazionali partecipanti sono divise in quattro leghe. In Lega A ci sono quattro gironi da quattro squadre: le prime due di ogni gruppo accedono ai quarti di finale, mentre la fase conclusiva porterà alla Final Four di giugno, in una location ancora da scegliere. L’Italia non è mai retrocessa dalla massima divisione e nelle prime quattro edizioni ha già chiuso due volte sul podio.
Obiettivo Euro 2028: a cosa serve la Nations League
Al di là del trofeo in sé, vinto finora due volte dal Portogallo e una ciascuno da Francia e Spagna, la competizione è fondamentale per il cammino di qualificazione agli Europei del 2028.I risultati della Nations League contribuiranno infatti a determinare le fasce per le qualificazioni al prossimo Europeo. In particolare, le prime tre classificate di ciascun girone della Lega A saranno teste di serie. Per l’Italia, quindi, evitare l’ultimo posto non significa solo scongiurare un’altra brutta figura.
Quanto vale economicamente la Nations League
Il torneo ha anche un valore economico tutt’altro che marginale. Per la sola partecipazione alla Lega A, la UEFA riconosce a ciascuna federazione 2,25 milioni di euro. La stessa cifra viene aggiunta in caso di primo posto nel girone: chi chiude davanti a tutti sale quindi subito a 4,5 milioni. Poi ci sono i premi legati alla fase finale. Il quarto posto vale altri 2,5 milioni, il terzo 3,5, il secondo 4,5 e la vittoria finale 6 milioni di euro.Facendo i conti, una nazionale di Lega A capace di vincere il proprio girone e poi conquistare il trofeo può arrivare a incassare complessivamente 10,5 milioni di euro. Non sono cifre paragonabili a quelle di un Europeo o di un Mondiale, né tantomeno paragonabili a quelle che la UEFA distribuisce ai club che partecipano alla Champions, ma abbastanza per rendere la Nations League qualcosa di più di una semplice alternativa alle vecchie amichevoli.
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