Che festa! La serata delle conferme. Giocano tutti e brilla Parigini
Senza freni. Il Bari agguanta con autorità la terza vittoria di fila in campionato (quarta nelle ultime cinque partite) e pone conferme trasversali sui suoi evidenti progressi. Brillano le stelle in un San Nicola gremito come mai prima in questa stagione. Il luccichio inaspettato è quello di Parigini, gettato a sorpresa nella mischia da Colantuono, e autore di una prestazione di pregevole fattura, condita da un gol d'autore e un'intuizione geniale sul raddoppio salva-vittoria di Galano. Nella serata da smoking bianco, mancano persino i volti di Brienza e Floro Flores (solo quest'ultimo in campo per una decina di minuti nel finale), segno di una rosa extra large che da Benevento ha cambiato ben sei uomini non mutando l'efficacia. Un lusso non da poco, premio all'attivismo della società.
Detto della splendida prova di Parigini, val la pena menzionare altri soldati meno utilizzati. Da Suagher e Greco, entrambi ai primi gettoni da titolari in biancorosso, a Maniero, bomber inceppato ma tutto sportellate e desideroso con orgoglio di far parte ancora del progetto. E' mancato ancora il gol, ma un certo attaccamento alla maglia è parso solare. Così come il sorriso a Floro Flores al momento del cambio.
Paragrafo a parte per Stefano Colantuono. La sua mano è ormai evidente. Il suo carattere a dir poco contagioso. Sul 2-0 ha scalciato con forza un pallone mal giocato da Morleo. C'è poco spazio per l'improvvisazione nella testa, e nelle gesta direzionali, dell'ex tecnico di Atalanta e Udinese. Questo Bari è sempre più il suo Bari. Che, non a caso, vola e bene sulle ali dell'entusiasmo e su quelle del tutto tecniche di Parigini e Galano, esterni di professione e firmatari della notte di festa.


