Iachini: "Aggressività e organizzazione, vogliamo riempire lo stadio e arrivare in alto. Modulo? Sto valutando più opzioni"
"Abbiamo lavorato su alcune alternative di modulo, sempre rispondendo alle caratteristiche dei nostri ragazzi, sia dall'inizio che a partita in corso". Ad affermarlo è stato il tecnico biancorosso Giuseppe Iachini, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Feralpisalò, che dovrà confermare i segnali di crescita mostrati dal Bari nel corso dell'ultima gara.
L'allenatore ha proseguito: "Farò delle valutazioni e deciderò, i moduli dipendono sempre dalle caratteristiche che ho a disposizione. La nostra squadra può interpretare bene alcuni di essi, ma questo percorso richiede lavoro. A me piace preparare e organizzare la squadra in modo che i giocatori entrino in campo sapendo cosa fare. Siamo i primi a voler riempire lo stadio e a riportare il sole a Bari".
Ancora sul tema: "Non ho amichevoli, ma solo il campo. Sarà questo, di volta in volta, a dirci dove dovremo insistere. Non ho la bacchetta magica e non faccio il mago, ma solo l'allenatore. Più staremo insieme e più cresceremo. Quando arrivo in una squadra, cerco di individuare i calciatori a disposizione e poi di costruire un vestito adatto alle loro qualità, sto insistendo sull'organizzazione accompagnando un certo tipo di lavoro nell'esplosività, unendo alla tattica un atteggiamento aggressivo".
Sullo stato d'animo del gruppo: "I ragazzi stanno dando disponibilità, ma abbiamo ancora margini di crescita. Ho trovato un gruppo abbattuto, quando sono arrivato sentivo parlare di play-out, dobbiamo invertire questa tendenza il più in fretta possibile, curando anche i dettagli. Più lavoreremo fra campo e video, più miglioreremo. La squadra deve essere figlia del proprio allenatore, nella prima partita i ragazzi hanno fatto molto bene, non lascio indietro nessuno".
Iachini ha parlato anche degli obiettivi: "Io devo portare le mie squadre a ragionare per vincere, per lavorare in maniera dura. Sugli obiettivi risponderò ad aprile, noi siamo in una fase di lavoro e decollo, con conoscenze sempre maggiori. Quando arriveremo ad un certo punto dovremo iniziare ad andare a duecento all'ora. Vogliamo arrivare più in alto possibile, non possiamo guardarci dietro".


