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Angelozzi e la romantica ipotesi del ritorno: chi è il ds tanto amato dai tifosiTUTTOmercatoWEB
© foto di Alessio Alaimo
venerdì 31 maggio 2024, 19:00In Primo Piano
di Armando Ruggiero
per Tuttobari.com

Angelozzi e la romantica ipotesi del ritorno: chi è il ds tanto amato dai tifosi

Sono giorni caldi per Bari e per il Bari. Giorni di attesa per i tifosi, ansiosi di conoscere il futuro della loro squadra. La questione centrale è il nodo ds. Tanti nomi si sono susseguiti in questi giorni e tante sono le ipotesi in ballo. Polito potrebbe rimanere al suo posto, così come potrebbe lasciare Bari. Per l'eventuale successione, tra i nomi più ricorrenti, c'è quello di Guido Angelozzi, attuale direttore sportivo del Frosinone.


Angelozzi ha 69 anni ed è nativo di Catania. Dopo una carriera da calciatore, quasi tutta in Sicilia, ha intrapreso la carriera da ds.
Il primo incarico arrivò ben 33 anni fa, nel 1991, con la Sicula Leonzio in serie C2, incarico che mantenne sino al 1993. Nello stesso anno passò all'Andria, squadra a cui rimase legato sino al 1999. Con i federiciani cinque storici campionati in B prima di una dolorosa retrocessione.
Dopo una breve parentesi a Reggio Emilia, divenne direttore della squadra della sua città, il Catania. Furono due anni intensi per Angelozzi, intervallati da uno a San Benedetto del Tronto.


Nel 2005 arriva la prima grande occasione in serie A al Lecce, su intuizione di Regalia, altra vecchia conoscenza dei biancorossi. 4 anni nel capoluogo salentino per il ds catanese, dove ottenne risultati altalenanti: due retrocessioni e una promozione in A.
Nel maggio 2010 si trasferisce al Bari, in sostituzione di Perinetti, altro grande ex direttore dei galletti, accostato in questi giorni ai biancorossi. È un anno doloroso per tutta Bari, macchiato da una brutta retrocessione e dal caso infamante del calcio scommesse.
L'anno dopo il Bari ripartì dalla B e, sino alla stagione 2013-14, i biancorossi cominceranno il campionato sempre con penalizzazioni a causa di stipendi in ritardo o di mancanze burocratiche. Angelozzi, in una situazione difficile, quasi drammatica, si da tanto da fare, prendendo giovani sconosciuti abbinati a giocatori d'esperienza a basso costo: è un mix che rende e che riesce a far mantenere la categoria al Bari. Sino al 2013-14, anno della meravigliosa stagione fallimentare, in cui, dopo una brutta partenza, i biancorossi risalirono sino ai playoff, dopo una rimonta a dir poco miracolosa. Grande merito al direttore del Bari, capace di portare in Puglia giocatori come Joao Silva, Cani, Sciaudone e Polenta. Giocatori rimasti nel cuore di tutti i tifosi del galletto. Nel 2014 poi, con l'avvento di Paparesta, le strade con Angelozzi si separeranno.


Nel biennio 14-15 è passato allo Spezia, per poi trasferirsi per tre anni al Sassuolo, in serie A.
Nel luglio 2018 è tornato a La Spezia, dove assume il ruolo di direttore generale, con cui, al secondo tentativo, centra la promozione in massima serie.
Nel 2020 si trasferisce a Frosinone, con cui l'anno scorso ottiene un'altra promozione in A dopo un campionato dominato. Il resto è storia recente: dopo un bel campionato disputato, a causa del gol al 92' dell'Empoli con Niang, i laziali retrocedono in B dopo un solo anno. Annata in cui Angelozzi aveva pescato tanti giovani di valore, ancora una volta, e che per buona parte del campionato avevano fatto le fortune dei frusinati.


Ora la stagione è terminata, in maniera amara per il Frosinone, ma anche per il direttore. Angelozzi si interroga sul suo futuro, così come anche i tifosi del Bari. Chissà che le loro strade non tornino a incrociarsi dopo dieci anni. D'altronde,si sa, i grandi amori fanno giri immensi e poi, spesso, ritornano...