Il Bari e l'addio di Di Cesare. Che futuro all'orizzonte? I quattro pilastri da cui ripartire
Ieri Valerio Di Cesare ha annunciato l'addio al calcio. Una decisione che appariva probabile nelle scorse settimane, ma che ora ha preso forma e che fa male ai tantissimi tifosi del Bari. Una bandiera in un mondo, quello del calcio, fatto ormai di quasi soli soldi e di tante figurine.
L'ex capitano dovrebbe rimanere in dirigenza e a breve sarà svelato il suo ruolo, contestualmente a quello del nuovo ds. Poi sarà la volta del nuovo allenatore e dei nuovi acquisti. Ci sono però in squadra 4 giocatori, di proprietà, da cui si potrebbe e dovrebbe ripartire.
Il primo è Pissardo: l'ex Novara, dopo quasi un intero campionato in panchina, si è preso la titolarità a causa delle prestazioni poco all'altezza di Brenno. Tante le parate decisive nelle ultime giornate, in particolare quella nel play-out d'andata quando parò un rigore a Casasola. Ora col probabile addio del brasiliano Pissardo può prendersi la titolarità in maniera definitiva.
Il secondo è Francesco Vicari: l'ex Spal si appresta a disputare la sua terza stagione in Puglia. Con l'addio di Di Cesare, amico e compagno di tante battaglie, Vicari dovrà prendere in mano una difesa che, inevitabilmente, cambierà e si rinnoverà. Lui dovrà essere il pilastro arretrato da cui ripartire.
Chiudiamo con Maita e Maiello: il primo è in Puglia dal gennaio 2020. Una stagione e mezza di altissima qualità in serie C per l'ex Catanzaro , cui è seguita una prima straordinaria stagione tra i cadetti. La stagione scorsa ha visto Maita vittima di tanti infortuni. Quando, però, è stato chiamato in causa non ha affatto demeritato, mostrando grinta e leadership. Si candida ad essere il prossimo capitano dei biancorossi, a meno di un altro addio doloroso e particolarmente pesante.
Raffaele Maiello, come il compagno, ha vissuto una stagione complicata. E' stato vittima di un grave infortunio a ottobre e ha disputato poche partite, mettendoci tantissimo tempo per riprendere la forma. Anche lui è tornato in coda al campionato, ma la sua qualità e la sua presenza si sono dimostrate indispensabili a un Bari pieno di pochezza tattica e tecnica. Come il resto della squadra anche il centrocampo andrà puntellato, ma il Bari ha già il suo regista in casa.


