Storie biancorosse, Godeas e l’amore mai sbocciato per Bari
Denis Godeas da Medea, professione attaccante, giunge a Bari durante la sessione invernale di calciomercato della stagione 2002/03. Un’annata travagliata che si concluderà all’undicesimo posto e che vedrà la sostituzione in panchina del mite Attilio Perotti con vulcanico campione del mondo Marco Tardelli. A fare spazio al centravanti friulano é la meteora nigeriana Raphael Chukwu, l’uomo dalle misere 16 presenze e una sola rete in quasi quattro stagioni intervallate dall’annata al Sundwons.
Godeas che ha scritto dolci pagine a Trieste e Messina, arriva in Puglia per risolvere il problema di una squadra che segna col contagocce. Spinesi, Palmieri e Vantaggiato non stanno rendendo secondo le attese e Godeas, che lascia quel ramo di lago tanto caro a Manzoni e la Serie A per il mare Adriatico e la cadetteria, ha le spalle larghe per caricarsi il peso dell’attacco biancorosso sulle sue robuste spalle.
La sua parentesi all’ombra di San Nicola si rivelerà un mezzo flop, una sola rete in dodici presenze e tanti saluti a Bari. Godeas tornerà a Trieste e, spinto anche dalla Bora, ritroverà la cattiveria sotto rete.


