Palmisani come Buffon, il Frosinone vola altissimo: 2-0 al Como che sbanda allo Stirpe
Il Como cade male allo Stirpe di Frosinone, con il risultato di 2-0 degli uomini di Massimiliano Alvini che invece ritrovano la vittoria in campionato alla quinta giornata: partita folle tra primo e secondo tempo, un super Palmisani nega una valanga di occasioni alla banda di Fabregas, mentre Calò-Kvernadze sono i mattatori di giornata.
Calò manda giù il Como
Un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Sandro Mazzola, mito del calcio italiano e dell'Inter, ha aperto la sfida dello Stirpe tra Frosinone e Como, subito vivace e giocata a viso aperto. Al 6° minuto i lariani hanno costruito una quadrupla occasione: Palmisani ha risposto con una grande parata su Douvikas, poi la botta di Baturina è stata respinta da Monterisi nei pressi della linea di porta e infine il bomber greco ha colpito un legno. I padroni di casa hanno replicato con un paio di incursioni di Ghedjemis e Kvernadze nell'area ospite, senza però trovare la porta, finché un'incomprensione tra Valle e Chalobah ha spalancato una prateria a Ghedjemis, che a tu per tu con Butez si è mostrato inefficace, ma ha comunque fatto correre il primo vero brivido lungo la schiena dei giocatori di Fabregas. A un minuto dal quarto d'ora il Frosinone è passato in vantaggio con Calò e una sassata sotto la traversa con deviazione decisiva di Milla, costringendo gli ospiti a inseguire. Gli esterni d'attacco di casa hanno continuato a far traballare la retroguardia biancoblù, in apnea soprattutto sulla fascia sinistra, con Raimondo vicino all'incrocio dei pali prima del cooling break.
Como, altro gol incassato nel recupero
Fabregas ha cercato di scuotere i suoi, mentre i tifosi dello Stirpe hanno spinto la banda di Alvini. Al 38° un'altra sbandata della difesa comasca ha aperto la porta a Raimondo, fermato da Butez con un balzo, mentre Nico Paz e compagni non sono riusciti a trovare il varco giusto per concludere; da non credere il tuffo in extremis di Palmisani, che ha fermato Nico Paz deviando la palla sul palo ed evitando un altro gol. Nei quattro minuti di recupero concessi, i padroni di casa hanno arrotondato il risultato sul 2-0 con uno scatenato Kvernadze in ripartenza, e il Frosinone è andato al riposo con due reti di vantaggio sui lariani.
Frosinone da applausi, Palmisani si supera
Fabregas ha ribaltato tutto nella ripresa inserendo Ricci, Kean e Jesus Rodriguez in un colpo solo per impensierire il Frosinone. Mosse subito efficaci, prima con l’occasione da gol del tiro deviato di Nico Paz ma un Palmisani dai riflessi felini a opporsi sul primo palo, poi nello sfondamento di Kean in profondità per scagliare una bordata in porta poco angolata tuttavia. Reazioni evidenti, però, del Como, che in una seconda occasione totalmente inventata dal numero 90 biancoblù all’ora di gioco ha trovato l’intervento provvidenziale del portiere del Frosinone. Una giocata solitaria di Raimondo a sfiorare il palo di Butez ha fatto tremare Butez, mentre i lariani hanno faticato a ricamare altre occasioni da gol. Palmisani ha rovinato i piani di Fabregas, negando una rete clamorosa a Jesus Rodriguez, su bordata da traiettoria cambiata improvvisamente su tocco di un suo difensore.
Finale convulso
Sbilanciati in avanti per riaprire disperatamente la partita, il Frosinone nel finale ha trovato anche il tris su ribaltamento di fronte improvviso con Raimondo, ma su revisione del VAR il 3-0 pesante per il Como è stato tolto per un fallo in attacco. Terminati i cinque minuti di recupero i ciociari esultano con tutto il fiato nei polmoni rimasto in corpo dopo una prestazione totalmente convincente, al contrario della ciurma di Fabregas naufragata ancora in difesa e imprecisa sotto porta. Arriva la prima sconfitta stagionale per i lariani, fermi a quota 10, mentre Alvini e i suoi ragazzi conquistano tre punti giganteschi per l’economia della classifica: adesso sono quinti, a -2 dal Cagliari e a tre distanze dal terzo gradino del podio.






