Focus sui nuovi. Bene Lasagna e Manzari. Favasuli a metà. Obaretin...
Siamo indubbiamente alle primissime uscite stagionali tra campionato e Coppa Italia. Emettere subito giudizi definitivi sui nuovi arrivati del Bari rischia di essere esercizio ardito ed esagerato. Forse anche provocatorio. Ma, in ogni caso, si è potuto avere già un primo assaggio di quelle che sono le qualità (e perché no i difetti) dei giocatori che quest'anno sono arrivati a Bari.
La grande attesa, inutile nasconderlo, era per Kevin Lasagna. Seppur ancora non andato a segno nelle due prime partite ufficiali della stagione (Cremonese in Coppa Italia e Juve Stabia in campionato), l'ex centravanti di Udinese e Verona ha dimostrato di essere un lusso per questa categoria per movimenti in campo, qualità tecnica, carisma e determinazione. Pur essendo stato servito poco nelle ultime due partite, ogni volta che ha toccato palla non ha mai lavorato la stessa con giocate banali ma ha dato sempre la sensazione di pericolosità. Se questo giocatore verrà messo nella condizioni di poter offendere al meglio, il Bari gioverà molto dalle sue prestazioni.
Buoni anche i primi scampoli di Novakovich, giocatore dalla imponente stazza fisica, che, ovviamente, per costituzione fisica necessità di più tempo per entrare nella giusta condizione ma nel suo lavoro di sponda e di "gioco sporco" ha già ben dimostrato le sue qualità. E sulle palle alte può essere una risorsa in più per questo Bari.
Anche i primi scampoli di Manzari hanno convinto. Il suo essere barese, inevitabilmente, comporta una responsabilità in più nelle sue gambe e nella sua testa. Quando scende in campo lui, gli occhi sono tutti puntati addosso. Ci si aspetta sempre vigoria, cuore e determinazione. E non potrebbe essere altrimenti. Il ragazzotto barese, però, non si è mai lasciato scalfire e, grazie anche al metodo "bastone e carota" di Longo, sta fornendo prestazioni confortanti e di buon livello. Il gol di Cremona in Coppa Italia è una sintesi di tutto questo.
Buone sensazioni si sono avute anche per Sgarbi. Il giocatore ex Avellino ha dimostrato di possedere doti fisiche e tecniche importanti. Da limare gli aspetti di natura tattica e, soprattutto, il dialogo con i compagni d'attacco che necessita ancora di lavoro durante gli allenamenti e di maggiore intesa. Le premesse per vedere questo giocatore crescere bene ci sono tutte. Molto dovrà metterci lo stesso calciatore allenandosi bene e migliorando giorno dopo giorno.
Nota leggermente stonata per Favasuli. Il calciatore ha tanta volontà, la voglia di correre non manca. Si ha, però, la sensazione di un giocatore ancora acerbo. Qualche difetto nella fase di non possesso c'è. Spesso il Bari è scoperto sul suo lato. Il suo propendere per andare in avanti non va di pari passo con la necessità di dover agire anche in copertura. Il ragazzo, in ogni caso, ha tutti i margini e il tempo per migliorare in tutto.
Sul portiere Radunovic le premesse sono decisamente positive. Certo sul groppone ci sono quattro gol subiti in due partite tra Cremonese e Juve Stabia ( forse sul secondo delle Vespe non è del tutto esente da colpe) ma sarebbe ingiusto gettare la croce sull'ex estremo difensore del Cagliari laddove è tutta la difesa ad aver clamorosamente difettato in concentrazione e marcatura. Buona la predisposizione a giocare con i piedi e a dialogare con in compagni.
Un piccolo accenno finale va fatto per Obaretin. Su questo giocatore non va dimenticato che nella difesa a tre è leggermente adattato e che non ha nelle sue corde questo schema. Inevitabile, quindi, che, al momento, sia un po' croce e delizia della retroguardia biancorossa. Non mancano certo esuberanza fisica, qualità e possibilità di crescita. Ha dimostrato personalità indubbia. Difetta ancora, in certi momenti, della necessaria concentrazione. Esempio di ciò la rete subita a Cremona dove De Luca è riuscito ad anticiparlo con velocità e scaltrezza beffando Radunovic con un pallonetto. Il ragazzo, di sicuro, in ogni caso, potrà migliorare.


